Sant’Egidio e Asl Roma 1: “diplomati” 53 caregiver

Per lo più donne, italiane e straniere, di 25 Paesi. Nel corso, alla XV edizione, lezioni e ore di tirocinio tra Ospedale Santo Spirito e servizi della Comunità trateverina

Conclusa ieri, 7 marzo, con la consegna dei diplomi nel Salone del Commendatore del complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, la XV edizione del Corso per caregiver promosso da Asl Roma 1 e Comunità di Sant’Egidio. Lezioni teoriche e ore di tirocinio – tra l’Ospedale Santo Spirito, la Scuola di lingua e cultura italiana e i servizi rivolti alla popolazione anziana della Comunità trasteverina -, che hanno formato 53 persone, per lo più donne italiane e straniere, provenienti da 25 Paesi, all’assistenza di bambini piccoli, persone con disabilità, anziani non o parzialmente autosufficienti.

A fare da docenti, medici, infermieri, fisioterapisti, oss e assistenti sociali, ossia professionisti della sanità e dei servizi sociali della Asl Roma 1 e della Comunità di Sant’Egidio che hanno fornito il loro contributo in forma assolutamente gratuita. Erano presenti anche loro alla consegna degli attestati, conferiti da Alessia Savo, presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, e da Giuseppe Quintavalle, Commissario straordinario della Asl Roma 1, insieme con Daniela Moretti, coordinatrice della Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant’Egidio, e Alessandro Serenelli, referente del Corso Caregiver della Asl Roma 1.

«La società italiana è cambiata, nelle abitudini e nelle necessità – ha osservato Quintavalle -. Sono cresciuti gli over 80 – spesso si tratta di famiglie monopersona – e sono mutati i loro bisogni. Non si tratta solo di avere accesso alle cure mediche ma anche di contrastare problematiche sociali come la solitudine. Poter contare su una assistenza formata e certificata anche nel rispetto, nell’accudimento e nella pazienza è un grande valore aggiunto. Abbiamo bisogno di contaminazioni per prenderci cura di chi ha un bisogno – ha sottolineato -. La formula, lo vediamo in questa sala gremita, è vincente e intendiamo portarla avanti in sinergia con Sant’Egidio e le istituzioni, che colgo l’occasione di ringraziare per questo sodalizio giunto alla sua 15ª edizione».

“Chi dispensa cure”. Questo il significato del termine “caregiver“, evidenziato da Savo. «Con la consegna degli attestati per il corso – ha affermato – siamo noi istituzioni che vogliamo dedicare la giusta attenzione a tutte quelle donne e quegli uomini senza i quali i loro anziani, figli o familiari disabili e parenti non autosufficienti sarebbero soli e ancora più in difficoltà. Come presidente della Commissione Sanità e politiche sociali della Regione Lazio – ha continuato – sono orgogliosa di contribuire al varo della prima legge regionale che riconosce e tutela i caregiver familiari, provvedimento in discussione in questi giorni, che sarà approvato a breve e per il quale ringrazio il presidente Francesco Rocca, l’assessore ai Servizi sociali Massimiliano Maselli e la giunta regionale. Voglio ringraziare anche la Asl Roma 1, con il commissario Giuseppe Quintavalle e la Comunità di Sant’Egidio per questa preziosa attività formativa che oggi più che mai, proprio perché alla vigilia dell’8 marzo, rappresenta un’occasione ulteriore per celebrare il grande cuore delle donne».

8 marzo 2024