Sant’Ivo alla Sapienza, tornano le “Serate di Grande Musica”

L’International Chamber Ensemble diretto da Francesco Carotenuto propone un itinerario dalla musica sinfonica alla canzone d’autore, dall’opera al cinema, dal musical al tango

Per il ventiduesimo anno l’International Chamber Ensemble torna con la sua orchestra nel cortile di Sant’Ivo alla Sapienza per la rassegna “Serate di Grande Musica”. Cinque eventi, fino all’11 agosto, durante i quali saranno Vivaldi e Jacques Brel, Mozart e Fabrizio De Andrè, Verdi e John Williams, Rossini e Gershwin ad allietare il pubblico. Sul podio salirà il maestro Francesco Carotenuto per condurre l’ensemble lungo un sentiero che va dalla musica sinfonica alla canzone d’autore, dall’opera al cinema, dal musical al tango. Tra i cinquecenteschi archi della chiesa capitolina, prenderanno vita le atmosfere di Pigalle, Brodway e di una vecchia Trastevere con alcuni dei musical più amati dai cultori del genere, ai quali la kermesse proporrà il “Mago di Oz” e “Notre Dame de Paris”, ma anche “West Side Story” e il nostrano “Rugantino” (21 e 27 luglio, 1 e 9 agosto).

Il grande cinema è il protagonista dell’evento, addatto alle famiglie, del 24 luglio (repliche il 4,7 e 10 agosto): nel cuore della città eterna, tra maghetti, elfi e guerrieri, risuoneranno i temi di pellicole di successo come “Harry Potter” e “I Pirati dei Caraibi”, “Amarcord” e “Il Signore degli Anelli”. Il 25 luglio (repliche il 31 luglio e l’11 agosto), orchestra, voce e solisti per oltre 40 indimenticabili melodie della canzone francese e italiana tra le quali non mancheranno “La vie en rose” e “Bocca di rosa”. In programma anche Luigi Tenco e Charles Aznavour, Jacques Brel e Lucio Dalla. Voce solista Jou-Jou, violino Giuliano Bisceglia, viola Claudia Ramous e violoncello Sonia Romano.

Imperdibili le serate “Noche de Tango” del 26 luglio (con i ballerini Marcelo Alvarez e Sabrina Amato) e del 2 agosto (Mariano Navone e Sofia Victoria Mira), patrocinate dall’ambasciata della Repubblica Argentina: danza sulle musiche (per lo più) di Astor Piazzolla, principale protagonista, con il Cuartetango Ensemble en Buenos Aires. Immancabile, infine, il repertorio classico, proposto con un viaggio orchestrale che contempla alcune delle pagine dei più grandi musicisti della storia, dalla “Traviata” di Verdi a “Lo schiaccanoci” di Tchaikovsky (28 luglio, 3 e 8 agosto). Violino solista, Giuliano Bisceglia.

Realizzata nella seconda metà del XVII secolo da Francesco Borromini – di cui ricorrono i 350 anni della morte – la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza è un gioiello del Barocco e, per la cifra artistica, tecnica e simbolica (unica chiesa romana ad avere tre cantorie), è considerata un capolavoro della storia dell’architettura in generale. La chiesa fu costruita all’interno del complesso che ospitò l’antica sede dell’università Sapienza, fondata da Papa Bonifacio VIII nel 1303 e trasferita altrove solo nel 1935. Da quel momento il complesso è divenuto sede dell’Archivio di Stato. Luogo in cui Giovanni Battista Montini, assistente Fuci e futuro Paolo VI, si riuniva con i padri costituenti per discutere sui nascenti articoli della Carta, l’edificio è sormontato da una grande cupola a spirale che si avvita verso il cielo e termina in una lanterna in ferro battuto che ricorda una conchiglia, su cui poggiano una sfera, la croce e una colomba con un ramoscello d’olivo nel becco.

20 luglio 2018