Sede vacante: iniziata la 12ª Congregazione generale

Tra i temi dell’ultima, la richiesta di «un Papa pastore», capace di promuovere il dialogo con altri mondi religiosi e culturali. I cardinali intanto stanno prendendo possesso degli alloggi, dove dovranno lasciare i cellulari, una volta iniziato il Conclave

Iniziata questa mattina, 6 maggio, alle 9 la 12ª Congregazione generale dei cardinali. Circa 170 quelli che ieri pomeriggio hanno partecipato all’11ª, tra i quali 132 elettori. Una ventina gli interventi, ha riferito nel briefing con i giornalisti il direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Tra i temi, l’etnicismo «in seno alla Chiesa e alla società» e le migrazioni, «come dono ma anche come domanda di sostenere i migranti nella fede, nei contesti di mobilità e cambiamento».

In più occasioni sono state richiamate le guerre in atto, con toni spesso segnati dalla testimonianza diretta di cardinali provenienti da regioni colpite da conflitti. Si è parlato, ancora, di Sinodo, visto come espressione concreta di un’ecclesiologia di comunione, nella quale tutti sono chiamati a partecipare, ascoltare e discernere insieme, e si è ribadito «l’impegno e la responsabilità dei cardinali nel sostenere il nuovo Papa, chiamato a essere un vero pastore, una guida che sappia andare oltre i confini della sola Chiesa cattolica, promuovendo il dialogo e la costruzione di rapporti con altri mondi religiosi e culturali». Questo il profilo tracciato dai porporati. Richiamata anche la sfida rappresentata dalla diffusione delle sette in varie parti del mondo.

Interpellato dai giornalisti a proposito dell’ormai imminente Conclave, Bruni ha precisato che «i cardinali dovranno lasciare i loro cellulari a Santa Marta», aggiungendo che i telefonini «non saranno nelle loro mani finché non sarà finito il Conclave». Nel frattempo, i cardinali stanno prendendo possesso dei loro alloggi a Santa Marta e a Santa Marta Vecchia, fino a domani mattina, 7 maggio, in tempo per la messa “pro eligendo Pontifice”. Per quanto riguarda la schermatura dei telefoni cellulari, annunciata dal Governatorato per il pomeriggio del 7 maggio in tutto il territorio vaticano, fatta eccezione di Castel Gandolfo, il portavoce vaticano ha puntualizzato che «non riguarda piazza San Pietro».

6 maggio 2025