Sequestro di Haiti: contatti con famiglie e congregazioni per la liberazione

Il presidente dei vescovi Saturné, in una lettera al presidente del Celam: «Ogni sforzo dei Paesi amici per fare pressione sulle autorità è il benvenuto»

Non si ferma l’impegno della Chiesa cattolica di Haiti per il rilascio dei 5 preti, 2 suore e 3 familiari rapiti domenica scorsa, 11 aprile. Il presidente della Conferenza episcopale haitiana Launay Saturné, arcivescovo di Cap-haitien, lo scrive in una lettera indirizzata a monsignor Miguel Cabrejos Vidarte, presidente del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano che riunisce le Conferenze episcopali di tutta l’America Latina: «Stiamo mantenendo contatti molto stretti con le famiglie e le congregazioni coinvolte in questa situazione disumana, per confortare e cercare soluzioni per la liberazione delle persone sequestrate».

Lo scambio di messaggi è stato letto in apertura della 134ª Assemblea plenaria ordinaria della Conferenza episcopale di Haiti, ieri, 15 aprile, mentre è in corso lo sciopero nazionale di tutte le scuole, università e realtà della Chiesa cattolica per chiedere il rilascio delle persone sequestrate. Una manifestazione concreta contro la «dittatura del rapimento», come l’hanno definita i vescovi, alla quale hanno aderito anche tante aziende private.

Nelle parole di Saturné, la gratitudine al presidente del Celam per la solidarietà: «Ogni sforzo dei Paesi amici per fare pressione sulle autorità haitiane ed essere di aiuto per la liberazione degli ostaggi – scrive – è benvenuto».

16 aprile 2021