Servizio civile, le proposte della Caritas romana

Cinque progetti per l’Italia e 2 internazionali, per un totale di 31 posti, 23 nel Paese e 8 tra Mozambico e Argentina. La scadenza: 23 aprile

Cinque progetti per l’Italia e 2 internazionali, per un totale di 31 posti, 23 nel Paese e 8 tra Mozambico e Argentina. La scadenza: 23 aprile

C’è tempo fino alle ore 14 del 23 aprile per presentare la domanda per uno dei sette progetti di Servizio civile presentati dalla Caritas diocesana di Roma nel Bando 2015. In tutto, 31 posti, di cui 23 in Italia e 8 all’estero; al centro, i temi della pace, della cittadinanza attiva e responsabili, ma anche dell’educazione alla giustizia e della formazione. «Il Servizio civile nazionale – spiegano dalla Caritas – nasce dall’esperienza legata alla scelta di obiezione di coscienza e continua ad essere per noi il tentativo di costruire una società capace di dialogare e di affrontare i conflitti senza pagare il dazio alla violenza». L’idea è che possa diventare «l’elemento provocatore rispetto a un sociale che si deve muovere nella prospettiva dei diritti per non accontentarsi di diventare il complice di una politica dell’elemosina che ha come piccolo obiettivo quello di regalare ai più deboli solo le briciole dell’assistenza».

Cinque, in particolare, i progetti per l’Italia. Si comincia con “Facciamo pace a Roma”, dedicato alla realtà complessa della Capitale, con l’obiettivo di «rispondere al bisogno di proposte che aiutino a vivere la quotidianità dell’impegno per la pace». Tre le aree in cui è articolao:informazione e sensibilizzazione; formazione ed approfondimento dei temi della pace; documentazione e studio. Dedicato invece al disagio degli adulti, nei suoi diversi volti, il progetto “Per una società a misura dei più fragili”, che ha come obiettivi specifici il miglioramento delle condizioni di vita degli anziani soli e dei nuclei di mamme con bambini.

Si parla ancora di assistenza agli anziani con “Nonne felici a Roma”, che individua l’ambito d’azione nell’assistenza di persone anziane sul territorio della diocesi, con una priorità d’azione relativa al X Municipio. Destinatarie, in particolare, saranno le “nonne” ospiti della Casa di riposo San Giuseppe, della Congregazione delle Suore della Santissima Madre Addolorata, nella quale il progetto si svolgerà, con il duplice obiettivo della socializzazione del miglioramento delle relazioni con le famiglie. “Frutti di salute” è dedicato invece a bisogni e diritti di immigrati e profughi, specie, appunto, in tema di salute, nella specifica area territoriale dell’Esquilino, per favorire orientamento sanitario e sensibilizzazione. Da ultimo, ancora i cittadini stranieri, in particolare quelli che accedono ai servizi del Centro Ascolto della Caritas di Roma, sono i destinatari di “Informare. Sperimentare sul campo l’accoglienza di migranti e rifugiati”. Orientamento sociale, legale e al lavoro, oltre che incremento delle capacità linguistiche: questi gli obiettivi del progetto, che guarda in particolare ai soggetti più vulnerabili. Tra questi, richiedenti asilo e protetti internazionali, donne sole, nuclei monoparentali. «Complessivamente si fa riferimento ad un bacino di utenza molto significativo, considerando che sono oltre 20.0000 gli stranieri che in media si rivolgono al Centro ogni anno», si legge nel testo.

Si svolgono invece in Mozambico e Argentina i due progetti di Servizio civile all’estero della Caritas romana, nell’abito del progetto Orizzonti e Confini. Nel primo caso, quello del Mozambico, sono in campo interventi di assistenza per rifugiatiin Mozambico e immigrati mozambicani in Sudafrica, ma anche per bambini abbandonati e orfani e a sostegno dell’attività pastorale, mantenendo vivo il legame tra la comunità di Maputo e quella di Roma. L’area di intervento è quella dell’assistenza anche per quanto riguarda il progetto in Argentina, a Salta, 1.200 chilometri da Buenos Aires, dove le priorità sono la cura dei giovani, la malnutrizione e l’assistenza sanitaria, oltre che, anche qui, il sostegno all’attività pastorale.

Per partecipare al bando è possibile visitare la pagina del sito Caritas da cui scaricare la modulistica e le date del percorso selettivo.

8 aprile 2015