Servizio Civile, posti in Caritas e Centro Astalli

L’organismo diocesano mette a disposizione 20 posti, mentre i gesuiti 14. Il bando nazionale si compone di 5408 progetti, di cui 94 si svolgeranno all’estero

È stato pubblicato il 20 agosto il bando nazionale per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale in Italia e all’estero. Sono 53.363 i posti disponibili in 5408 progetti, di cui 94 si svolgeranno all’estero. Fino al 28 settembre 2018 è possibile presentare domanda di partecipazione per uno dei progetti proposti. La Caritas di Roma è presente nel bando con cinque progetti, per un totale di 20 posti. Il primo di questi progetti prende il nome di “Esquilino laboratorio di salute globale” e punta alla promozione della salute delle persone in situazioni di disagio socio-sanitario, sia italiane che straniere con particolare attenzione al settore Centro e al Rione Esquilino, il quartiere più multietnico della Capitale.

“Fai pace col cervello” è il cammino proposto dalla Caritas diocesana per alimentare una cultura della pace radicata nella quotidianità e capace di promuovere proposte politiche e gesti concreti attraverso il Settore Educazione alla pace e mondialità. “Il gioco non vale l’azzardo” è un altro progetto per accedere al Servizio civile. Obiettivi del percorso: la conoscenza del fenomeno del gioco d’azzardo, la consapevolezza dei rischi e l’organicità dei soggetti che operano sul territorio. Mentre “Non solo alloggio” è il progetto destinato all’orientamento, l’integrazione e la sensibilizzazione per richiedenti e titolari di protezione internazionale. Un posto, infine, riservato al progetto “Per le nonne felici” relativo all’assistenza di anziani.

Porte aperte anche al Centro Astalli di Roma. Tutti i ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 28 anni interessati a impegnarsi al fianco dei rifugiati possono svolgere un anno di Servizio civile nelle strutture e nei servizi dell’organizzazione. Sono 14 i posti disponibili. I ragazzi e le ragazze in servizio saranno impegnati al fianco degli operatori e dei volontari a mensa, in uno dei centri di accoglienza, nell’ambulatorio o nelle attività di sensibilizzazione nelle scuole per favorire insieme l’integrazione sociale dei migranti forzati accolti dal Centro Astalli di Roma.

 

3 settembre 2018