Deceduto monsignor Alessandro Plotti

Già ausiliare della diocesi di Roma dal 1980 al 1986, poi arcivescovo di Pisa, era stato fino al 2013 amministratore apostolico della diocesi di Trapani

Già ausiliare della diocesi di Roma dal 1980 al 1986, poi arcivescovo di Pisa, era stato fino al 2013 amministratore apostolico della diocesi di Trapani. Il vescovo Fragnelli: «Esempio di paternità»

Si è spento questa mattina, lunedì 19 ottobre, poco dopo le 8, al Policlinico Gemelli, monsignor Alessandro Plotti, arcivescovo emerito di Pisa, bolognese di nascita (classe 1932) e, in qualche modo, romano d’adozione, visto che a Roma era stato ordinato sacerdote, il 25 luglio 1959, divenendo assistente spirituale e docente di Teologia alla facoltà di Medicina e chirurgia della Cattolica, prima di essere nominato vescovo titolare di Vannida, il 23 dicembre 1980, e ausiliare della diocesi di Roma, fino al 1986. In quegli anni, dal 1983 al 2000, è stato anche prima assistente poi presidente nazionale dell’Unitalsi. Arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Pisa dal 1986 al 2008, è stato vice presidente della Cei dal 2000 al 2005, divenendo poi, nel 2006, presidente della Conferenza episcopale toscana. Nel 2008 la rinuncia alla carica di vescovo titolare per raggiunti limiti di età e il ritiro nella Capitale. Quindi l’ultimo incarico in Sicilia, dal maggio 2012 al novembre 2013, come amministratore apostolico della diocesi di Trapani.

Proprio da Trapani arriva il ricordo del vescovo Pietro Maria Fragnelli, in una nota indirizzata ai presbiteri e a tutta la diocesi. «In questo momento – scrive il presule – ci illumina e conforta l’esemplare testimonianza di paternità, di dialogo e di fede che egli ci ha donato». Nelle parole di Fragnelli c’è il ritratto di una persona «sorridente, libera e sempre capace di orietnare verso il bene ogni situazione personale e comunitaria». Parole di gratitudine arrivano anche dalla diocesi di Pisa, di cui era diventato arcivescovo emerito, attraverso il suo successore, monsignor Giovanni Paolo Benotto. «Lo raccomandiamo al Signore – scrive in una lettera alla diocesi – perché nel suo amore lo accolga nella gioia dei Santi, e lo ringraziamo per tutto il bene che ha compiuto nella nostra e sua Chiesa di Pisa nei 22 anni del suo episcopato pisano».

19 ottobre 2015