Siria, 5 bambini uccisi a scuola. La condanna dell’Unicef
L’attacco nel cortile di una scuola primaria; le vittime avevano tra i 4 e i 16 anni. La richiesta alle parti: rispettare il diritto umanitario internazionale
Cinque bambini tra i 4 e i 16 anni sono stati uccisi in Siria martedì 11 ottobre nell’attacco alla scuola primaria di “That al-Netaqeen”, nella città di Daara, nel quale altri 15 piccoli sono rimasti feriti. Immediata e senza appello la condanna dell’Unicef: «Il conflitto in Siria è arrivato a livelli così bassi – si legge in una nota – che i bambini rischiano le loro vite anche solo per frequentare la scuola». Il cortile infatti è stato colpito al termine di un’attività di educazione fisica.
L’attacco, «a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico», rilevano gli osservatori Unicef, indica «un’escalation delle violenze che si stanno verificando nel Paese. Al livello massimo della loro miseria quotidiana, ai bambini in Siria viene negato anche il diritto all’istruzione e al gioco». Ormai la morte e il ferimento dei bambini in Siria «sono diventati una realtà quotidiana. Queste uccisioni devono finire». La richiesta quindi, a tutte le parti in conflitto, è di «rispettare i loro obblighi secondo il diritto umanitario internazionale e proteggere i bambini e le scuole».
13 ottobre 2016

