Siria, confermato il rapimento di padre Boutros

L’arivescovo greco-melkita di Bosra e Hauran, Nicolas Antiba: il parroco e il suo collaboratore sequestrati da uno dei gruppi armati ribelli

L’arivescovo greco-melkita di Bosra e Hauran, Nicolas Antiba: il parroco e il suo collaboratore sequestrati da uno dei gruppi armati ribelli

La notizia arriva all’Agenzia Fides direttamente dall’arcivescovo greco-melkita di Bosra e Hauran, monsignor Nicolas Antiba: «Posso confermare che padre Antoine Boutros e il suo collaboratore Said Al-Abdun, scomparsi da domenica 12 luglio, sono stati effettivamente fermati e sequestrati da uno dei tanti gruppi armati ribelli che si muovono nella zona. Dal momento della scomparsa non abbiamo notizie di loro, né ci sono arrivate richieste da parte dei rapitori».
L’ipotesi del rapimento era circolata fin dalle prime ore successive alla sparizione di padre Antoine e di Said. I due, a bordo di un’autovettura, erano in viaggio dalla città di Shahba a quella di Sama Hinadat, dove padre Antoine avrebbe dovuto celebrare la Messa domenicale. Il sacerdote greco-melkita Antoine Boutros, 50 anni, sposato, una figlia, parroco della chiesa di San Filippo Apostolo nella città di Shahba (50 miglia a sud-est di Damasco), è conosciuto anche per le iniziative caritative e umanitarie da lui coordinate nella provincia siriana di Suwayda, e per aver contribuito a mantenere in quell’area una relativa pace civile, coinvolgendosi in operazioni di mediazione tra le diverse fazioni in lotta.
«Tutti i venti sacerdoti dell’arcidiocesi – sottolinea il presule a Fides – sono operatori di pace, e cercano sempre di lavorare per la riconciliazione e a vantaggio di tutti, nella situazione di sofferenza e dolore vissuta dal popolo siriano».
17 luglio 2015