È Hadi Abdullah, 29 anni, siriano, il “Giornalista dell’anno” 2016 per Reporter senza frontiere (Rsf), che gli ha conferito ieri, 7 novembe, il Premio Reporter senza frontiere per la libertà di stampa. Tra le motivazioni, il fatto che il giovane giornalista indipendente, rapito lo scorso gennaio dal fronte al Nusra, che «ha sfiorato la morte più volte», vittima di un attacco con una mina artigianale nel suo appartamento, «non esita ad avventurarsi in zone pericolose, dove nessun giornalista occidentale si arrischia ad andare, per fare video e raccogliere testimonianze dirette degli attori della società civile».

Reporter senza frontiere, che si occupa di monitorare il lavoro dei reporter in tutto il mondo e lo stato della libertà di espressione nei singoli Paesi, celebrando giornalisti, blogger e attivisti che in misura diversa e in condizioni avverse, minacciati e perseguitati, si sono distinti nella difesa della libertà di stampa, ha premiato anche il portale di informazione cinese 64Tianwang, per la categoria “Media”. Per la categoria “Giornalismo civile” invece il riconoscimento è andato a due croniste, anche loro cinesi, Lu Yuyu e Li Tingyu, attualmente in carcere a causa del loro lavoro.

Nessuno dei premiati sarà presente alla cerimonia di consegna, oggi, 8 novembre, a Strasburg, a margine del “Forum mondiale della democrazia” organizzato dal Consiglio europeo. Hadi Abdullah interverrà tramite un collegamento video. Nel 2015 il premio era stato assegnato ad una giornalista siriana, Zaina Erhaim, che lavorava dalla città di Aleppo.

8 novembre 2016