Sparatoria a Fidene, fermato un uomo di 57 anni

Tre le vittime, tutte donne. Una quarta è in ospedale in gravi condizioni. 4 in tutto i feriti. I fatti nel corso di una riunione di condominio in un bar in via Monte Giberto. Claudio Campiti ha sparato 7-8 colpi; altri 7 erano nel caricatore dell’arma e altri 155 gli sono stati trovati addosso

Riunione di condominio finita in tragedia ieri, domenica 11 dicembre, in un bar in zona Fidene, a via Monte Giberto, quando uno dei partecipanti ha estratto la pistola e ha fatto fuoco, uccidendo tre donne – Sabina Sperandio, Elisabetta Silenzi e Nicoletta Golisano – e ferendo 4 persone, fra cui una donna, raggiunta al cranio, ricoverata al Policlinico Sant’Andrea. Sottoposta a intervento chirurgico, è in rianimazione, in gravi condizioni.

L’uomo, Claudio Campiti, 57 anni, è stato fermato dalla polizia, che lo ha trovato in possesso di 170 proiettili e anche di un secondo caricatore. Ha sparato 7-8 colpi ma altri 7 erano nel caricatore dell’arma e altri 155 gli sono stati trovati addosso. La Procura di Roma gli contesta il triplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi e il pericolo di fuga: al momento della sparatoria infatti l’indagato aveva con sé il passaporto e uno zaino con degli abiti e 6mila euro in contanti. Oltre a questo, nel decreto di fermo il pm Giovanni Musarò gli contesta il porto abusivo di armi. L’uomo infatti lo aveva richiesto ma gli era stato negato grazie alle informazioni fornite dai Carabinieri del luogo in cui viveva, in provincia di Rieti, che avevano riferito proprio delle liti in atto con il Consorzio Valleverde – che gestisce alcune villette nella zona del lago di Turano -, riunito ieri in un gazebo, a Fidene.

Campiti ha prelevato la pistola usata contro gli altri membri del Consorzio al poligono di tiro di Tor di Quinto, dove sarebbe arrivato in orario di apertura e, lasciato un documento, si sarebbe fatto consegnare la pistola Glock, una semiautomatica, allontanandosi poi verso via Monte Giberto, teatro della sparatoria. Stando al racconto di alcuni testimoni, è entrato, ha chiuso la porta e ha iniziato a fare fuoco ma l’arma a un certo punto si è inceppata ed è stato bloccato da alcuni consorziati, che hanno anche sbloccato la porta.

«Gravissimo l’episodio di violenza che sconvolge la nostra città – ha scritto su Twitter il sindaco di Roma Roberto Gualtieri -. Tre vite spezzate e feriti gravi per una sparatoria durante una riunione di condominio. Sono in contatto con il prefetto e parteciperò al Comitato per l’ordine e la sicurezza. La mia vicinanza alle famiglie».

12 dicembre 2022