Spiritualità, preghiera e storia sui passi di “Sant’Ignazio a Roma”

Presentati i pellegrinaggi e i percorsi tematici promossi dal Centro culturale Veritas in collaborazione con il Centro ignaziano di spiritualità e con Itinerari Ignaziani

Sono 37, organizzate in 3 pellegrinaggi e 8 itinerari tematici, le tappe di “Sant’Ignazio a Roma. Pellegrini con il Pellegrino”, l’innovativo progetto di valorizzazione permanente dei luoghi romani legati alla figura di sant’Ignazio di Loyola promosso dal Centro culturale Veritas in collaborazione con il Centro ignaziano di spiritualità della Provincia euro-mediterranea della Compagnia di Gesù e con Itinerari Ignaziani. Presentata ufficialmente ieri sera, 22 maggio, alla Pontificia Università Gregoriana, la proposta culturale e spirituale è stata definita dall’architetto Francesca Giani, coordinatrice di Itinerari Ignaziani e membro del comitato scientifico del progetto romano, un insieme di «itinerari di spiritualità, preghiera, storia e cultura sui passi di Ignazio di Loyola».

L’obiettivo è quello di dare valore «alla potenza e al potenziale spirituale dello spazio geografico unito alla potenza della narrazione: ogni tappa include descrizioni storiche, preghiere e meditazioni, rendendo il viaggio un’esperienza unica per corpo, mente e spirito», sono ancora le parole di Giani. L’esperta, inoltre, ha evidenziato che «ripercorrendo i passi del discernimento del santo a Roma, proprio di lui che avrebbe voluto poter essere missionario in Terra Santa, ci viene insegnato il nostro discernimento».

Seguendo quindi la guida – scaricabile gratuitamente in ebook dal sito dedicato – e inquadrando poi il QRcode posto sui bessali, ossia i mattoni quadrati di 20 cm per lato che caratterizzano le diverse tappe e che sono contrassegnati dal logo con la sagoma di sant’Ignazio dipinta da Rubens, si accede, anche in modalità audio (per ora per 16 tappe), alla storia del santo originario sella Spagna ma che visse a Roma per ben 19 anni, fondando qui la Compagina di Gesù e realizzando con i primi padri fondatori diverse opere caritative. Del valore e della ricchezza della presenza a Roma di Sant’Ignazio ha parlato anche padre Paolo Monaco, direttore del Centro Ignaziano di Spiritualità , che illustrando «le motivazioni profonde e spirituali del progetto», ha spiegato come «i luoghi parlano e vivono e in alcuni in particolare si torna per trovare senso e direzione per la propria vita».

Nello specifico, il religioso ha affermato che mentre «i luoghi ignaziani spagnoli raccontano della sua esperienza personale, i luoghi italiani, presenti in Veneto e a Roma, possono aiutare a integrare nel processo di elezione del carisma ignaziano la dimensione collettiva, del sentire in sé l’intera umanità, desiderando vivere l’amore come comunicazione reciproca». Anche padre Pino Di Luccio, presidente del Collegium Maximum che afferisce all’Università Gregoriana, ha auspicato che le tappe del nuovo progetto spirituale e divulgativo insieme «siano luoghi di ispirazione, discernimento e soprattutto di incontro»; che possono essere davvero «segno di una Chiesa in cammino insieme e sinodale».

Il tema del cammino come esperienza di fede privilegiata è stato messo al centro del proprio intervento sia da don Michele Gianola, sottosegretario della Cei e direttore ad interim dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, che da padre Luciano Larivera. Il primo ha notato come «l’accompagnamento del camminare ha molto a che fare con il discernimento vocazionale»; il secondo, quale «legale rappresentante del Centro Veritas, promotore di questa iniziativa», ha detto che essa «assume ancora più valore quale servizio prezioso per la valorizzazione di Roma come luogo di pellegrinaggio in questo tempo del Giubileo». Da parte sua, invece, Claudio Tanturri, addetto dell’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport, ha sottolineato l’importanza di «riscoprire la bellezza del passo lento. È affascinante – ha chiosato – pensare che il corpo possa godere di un beneficio attraverso un cammino che è anche spirituale».

23 maggio 2025