Storia e valori delle Olimpiadi ne “Il mistero della fiaccola scomparsa”

Presentata al liceo Kennedy la guida digitale di ActionAid, a disposizione di tutte le scuole, per approfondire le tematiche legate allo sport

Presentata al liceo Kennedy una guida digitale, a disposizione di tutte le scuole. Materiale realizzato da ActionAid per approfondire le tematiche legate allo sport

Una guida per i docenti, schede didattiche e laboratoriali e una serie di suggerimenti per approfondire le tematiche legate allo sport. È “Il mistero della fiaccola scomparsa”, la guida digitale dedicata alle Olimpiadi e ai valori dello sport, presentata ieri, mercoledì 3 maggio, nella palestra del Liceo Kennedy di Roma e da oggi a disposizione di tutte le scuole che ne faranno richiesta. L’obiettivo: fornire agli studenti le conoscenze utili per «abbattere le barriere culturali e fare propri i principi della lealtà, del sacrificio e del coraggio», si legge nel testo.

Il materiale è stato realizzato dall’ong ActionAid in collaborazione con il Comitato Roma 2024. A integrazione del percorso didattico, il Comitato e ActionAid promuoveranno un programma laboratoriale pilota in 20 scuole di Roma, selezionate in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. Alla presentazione del progetto, tra gli altri, il presidente del Comitato Roma 2024 Luca Cordero di Montezemolo, che ha dichiarato: «Non c’è bullismo tra chi pratica lo sport, non c’è violenza, non ci sono barriere culturali o discriminazione, ma solo persone che vincono unite».

Questo progetto, ha aggiunto il vice presidente del Comitato Luca Pancalli, «mostra come si stia formando una squadra unita e motivata da passione ed entusiasmo che lavora al sogno di riportare le Olimpiadi e le Paralimpiadi nella Capitale». Dopo di lui Marco de Ponte, segretario generale di ActionAid, ha spiegato che da anni l’associazione utilizza lo sport nei suoi progetti perché promuove stili di vita e valori positivi ed è un potente mezzo per innescare dinamiche di cambiamento. «Abbiamo pensato che il miglior modo per cominciare questo cammino – ha concluso – fosse partire dalla scuole attraverso una storia dei Giochi che abbiamo riletto in chiave sociale, affiancando alle vittorie degli atleti le conquiste in materia di diritti umani».

4 maggio 2016