Teatro stabile di ispirazione cristiana a Tor Bella Monaca

La proposta della parrocchia Santa Maria Madre del Redentore. Il responsabile organizzativo Alessandro Spalvieri: «Vorremmo essere lo spazio dove far esprimere ed esibire i “custodi della bellezza”»

Una scommessa davincere per fare cultura ed evangelizzare attraverso la cultura: è quella nata nella parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca, uno dei quartieri più popolari di Roma, spesso sulle pagine dei giornali per fatti di cronaca nera. Ebbene, è proprio qui che nasce l’idea della realizzazione di un Teatro stabile di ispirazione cristiana. «L’idea non è casuale – racconta il responsabile organizzativo Alessandro Spalvieri -: da anni sul palco del nostro spazio teatrale l’associazione parrocchiale Cgs Brigata dell’Allegria presenta con successo spettacoli di questo genere. Un gruppo di fedeli, cultori di teatro, insieme al parroco don Francesco De Franco, ha pensato bene di andare oltre e di far nascere uno spazio da mettere a disposizione di tutti coloro che credono che sia possibile evangelizzare la cultura del nostro tempo». Del resto, il teatro è una delle forme di espressione artistica che meglio può aiutare la Chiesa nel suo compito di annunciare Cristo al mondo. L’insieme delle differenti discipline (recitazione, danza, canto), il contatto diretto degli artisti con il pubblico riescono a veicolare emozioni in modo molto diretto.

«L’idea del “Teatro stabile di ispirazione cristiana di Roma” – prosegue Spalvieri – nasce proprio dalla semplice intuizione di poter trasmettere, esattamente come accade nella catechesi, il messaggio evangelico in uno spazio teatrale “stabile”, in cui si susseguano con una certa continuità spettacoli di ispirazione cristiana. Uno spazio dove poter ospitare autori e artisti cristiani, costretti spesso, tranne qualche rara eccezione, ad arrangiarsi nei saloni parrocchiali, con il risultato che, per l’inadeguatezza dei luoghi, lo spettacolo non riesce ad esprimere la bellezza e la pienezza dei messaggi contenuti».

L’obiettivo è anche di «favorire la crescita di una nuova generazione di autori che attraverso il teatro, siano capaci, con professionalità e gioia, di proporre al mondo il patrimonio del nostro credo come risposta alle domande del tempo presente». Le parole rivolte in questi anni dai Papi, da Giovanni Paolo II a Francesco, sono state uno stimolo per l’iniziativa, ma su tutte quelle che Paolo VI dedicò agli artisti l’8 dicembre del 1965, a chiusura del Concilio Vaticano II: «Se voi siete gli amici della vera arte, voi siete nostri amici! Oggi come ieri la Chiesa ha bisogno di voi. Non lasciate che si rompa un’alleanza tanto feconda! Ricordatevi che siete custodi della bellezza nel mondo».

«Noi, con questa proposta – sottolinea Spalvieri, che mette a disposizione i suoi recapiti (327.8641914) -, nel teatro parrocchiale di Santa Maria Madre del Redentore, vorremmo essere lo spazio dove far esprimere ed esibire i “custodi della bellezza”. Contiamo per questo di metterci in contatto con le compagnie teatrali che già operano nel settore e sono interessate come noi a mettere in scena spettacoli di contenuto e di qualità».

29 ottobre 2018