Telefono Azzurro: obiettivo puntato sulla salute mentale

Presentato il bilancio sociale. Il presidente Caffo: «La diffusione pervasiva dell’ia rende ancora più urgente l’impegno nella formazione». Premiato, tra gli altri, il presidente della Camera Fontana

Nel 1987, anno di fondazione di Telefono Azzurro, le richieste di aiuto riguardavano soprattutto le violenze e gli abusi domestici nei confronti di minori. A 38 anni di distanza, lo scenario è notevolmente cambiato. Con l’evoluzione sociale e tecnologica, ai pericoli “tradizionali” si sommano nuovi rischi. Le linee telefoniche operative h24 in 15 sedi dislocate in tutta Italia e gestite da 160 volontari hanno riscontrato che oggi la priorità è la salute mentale di bambini e adolescenti. In aumento anche i casi di autolesionismo, disturbi alimentari e problematiche legate alla salute psicologica, causate da una progressiva riduzione della socializzazione con i coetanei, che viene soppiantata dai chatbot.

Nel 2024 la linea telefonica e chat 19696 dedicata all’ascolto, supporto e consulenza psicopedagogica a bambini, adolescenti e adulti in situazioni di disagio ha gestito 1.859 casi, una media di 155 al mese e di circa 5 al giorno. La linea 114 Emergenza Infanzia ha gestito 3.178 casi, con una media di 265 al mese e di circa 9 al giorno. Il 116.000, numero europeo dedicato alla segnalazione e gestione di minori scomparsi, ha gestito 77 casi. Questi alcuni dei dati del bilancio sociale della Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ets presentati ieri sera, 23 luglio, dal presidente Ernesto Caffo, il quale ha messo in luce che «la diffusione pervasiva dell’intelligenza artificiale rende ancora più urgente l’impegno nelle attività di formazione e sensibilizzazione». A tal proposito il Progetto Scuola Educazione ha coinvolto oltre 2.600 minori, oltre a genitori e insegnanti, e fornito mille ore di formazione. Inoltre, nel 2024 ha preso avvio il processo che nel 2025 ha portato Agcom a conferire a Telefono Azzurro la qualifica di segnalatore attendibile.

Guardando verso i 40 anni di fondazione, Caffo ha osservato che l’impegno di Telefono Azzurro «è quello di rafforzare la linea 114 per il bullismo e il cyberbullismo facendo rete e collaborando con il mondo istituzionale e dell’associazionismo». Durante la serata Telefono Azzurro ha conferito il “Premio per l’Infanzia e l’Adolescenza” al presidente della Camera Lorenzo Fontana, al direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana e al cyberumanista Marco Camisani Calzolari, inviato di Striscia la notizia, per il loro impegno quotidiano nella tutela dei diritti di bambini e adolescenti. Il presidente Fontana ha riflettuto che «il futuro del Paese dipende dalla capacità di assicurare a ogni bambino una vita dignitosa, protezione, comprensione e pari opportunità di crescita e formazione» e si è detto «convinto che un confronto aperto e costante tra istituzioni, forze politiche e sociali sia la chiave per prevenire e contrastare i malesseri che coinvolgono i minori come la microcriminalità giovanile e la povertà educativa».

Il viceministro del Lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci, consegnando il premio al direttore del Corriere della Sera, ha rimarcato che è possibile «governare la transizione tecnologica e digitale solo se si ascoltano i ragazzi e si fa un patto di alleanza con gli enti del terzo settore» supportati da una buona comunicazione. A tal proposito il direttore del giornale di Via Solferino a Milano ha dichiarato che «saper informare bene e far capire con onestà quello che sta accadendo è il compito principale del quotidiano». È imperativo «impegnarsi per far crescere i non nativi digitali», ha detto Fontana. Dati alla mano, Camisani Calzolari ha rivelato che «il 70% degli adolescenti ha usato, almeno una volta, un chatbot (assistenti virtuali, software in grado di simulare conversazioni). Tanti adolescenti ne fanno uso frequente. L’intelligenza artificiale può essere positiva ma deve essere regolamentata e non abbiamo più tempo». Consegnandogli il premio, la vice presidente del Senato Licia Ronzulli ha affermato che è necessario «rafforzare l’impegno e sostenere le iniziative messe in campo per tutelare i minori da ogni forma di abuso, anche online».

24 luglio 2025