Terremoto in Albania, la macchina degli aiuti

Partiti oltre 200 uomini della Protezione civile italiana e mobilitate le Misericordie. I vescovi locali: «Attivate le nostre strutture». Il supporto di Caritas Albania

La notizia arriva dal Dipartimento della Protezione civile in una nota: in arrivo nelle città di Tirana e Durazzo «uomini e materiali del Servizio nazionale di Protezione civile per garantire il soccorso alla popolazione in queste prime fasi dell’emergenza. Grazie al comando delle Capitanerie di Porto, all’Aeronautica Militare, alla Guardia di Finanza e al Comando operativo interforze – si legge nel testo – sono già partiti per l’Albania diversi mezzi e oltre duecento uomini tra team dei Vigili del fuoco e squadre Usar di ricerca e soccorso, personale medico Areu della Regione Lombardia, volontari delle colonne mobili delle Regioni Puglia e Molise, unità cinofile dell’Uci e della Guardia di Finanza, tecnici del Dipartimento della Protezione Civile». Il Sistema nazionale di Protezione civile si è attivato, su disposizione del presidente del Consiglio dei ministri, nell’ambito del Meccanismo europeo per rispondere alla richiesta di intervento pervenuta dalle autorità albanesi in seguito alla forte scossa di terremoto che ha colpito il Paese questa notte, alle 3.54 ora italiana.

Mobilitate anche le Misericordie d’Italia, fanno sapere dall’Area emergenze. In particolare sono «pronti e disponibili per partire dal porto di Bari 5 mezzi e 20 persone», in attesa di disposizioni da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile. Non solo. Le Misericordie «sono disponibili anche a implementare le forze mettendo in campo altri uomini e mezzi». Per quanto riguarda la Regione Toscana, è stato richiesto all’Area Emergenze un modulo di assistenza della popolazione per accogliere 250 persone. È già stato stabilito anche il contatto con Caritas Albania che, tramite l’amministratore apostolico dell’Albania meridionale Giovanni Peragine, ha chiesto alle Misericordie sostegno per l’apertura di 5 campi Caritas soprattutto per quanto riguarda i generi alimentari, il vettovagliamento e dotazioni per la sistemazione notturna nelle tendopoli. Sono già operativi ed attivi i volontari della Misericordia di Elbasan, recentemente inaugurata, che stanno soccorrendo i feriti a Durazzo.

Dai vescovi dell’Albania intanto arriva un messaggio rivolto alle comunità ecclesiali locali: parole che esprimono «solidarietà e profonda vicinanza», in questo «momento di profondo dolore per ognuno di noi». Il pensiero dei presuli è rivolto alle persone «la cui vita è stata interrotta» e alle loro famiglie, a cui esprimono «le condoglianze sincere e la preghiera continua per i loro cari. Siamo vicini alle persone che da questa tragedia naturale sono rimaste ferite – si legge ancora nel messaggio -, sia nel fisico che nello spirito. Preghiamo per la speranza e per il recupero, perché usciremo più forti da questo dolore. Stiamo vicino e sosteniamo tutte le strutture di soccorso e ricerca impegnate per la salvezza delle persone». I vescovi annunciano anche che «come Chiesa abbiamo attivato le nostre strutture caritative e di aiuto concreto per venire incontro alla popolazione maggiormente colpita dalla ondata distruttiva del sisma». Da ultimo, l’invito ai sacerdoti a celebrare la Messa di oggi e quella di domani seguendo il formulario del rito, dal Messale Romano, in caso di terremoti.

Nel frattempo la Caritas locale, attraverso la propria rete di Caritas diocesane, si è attivata e sta raccogliendo le prime informazioni dalle parrocchie e missioni per andare incontro alle esigenze delle persone colpite e ai numerosi sfollati che nel corso delle prossime ore non potranno rientrare nelle loro case. Segnalati ingenti danni anche a chiese ed edifici parrocchiali. Il ministero dell’Interno ha fatto sapere che si stanno attivando 3 centri di accoglienza e raccolta sfollati a Shijak (Durazzo), altri 3 centri a Tirana, 1 a Helms-Kavaje e 1 a Lezhe. Inoltre, ha ufficialmente chiesto a Caritas Albania il supporto alimentare per quanti saranno ospitati nei centri.

Da Caritas Italiana «immediata vicinanza e solidarietà» a Caritas Albania, con cui collabora dal 1993, con l’obiettivo di dare una risposta ai tanti bisogni della popolazione locale, già segnata da una povertà diffusa, un alto tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile, e una forte emigrazione. L’organismo pastorale italiano è in contatto costante con Caritas Albania ed è pronto a sostenerne gli sforzi per far fronte a questa nuova emergenza. È possibile sostenere gli interventi di Caritas italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o tramite donazione on-line sul sito www.caritas.it, o attraverso bonifico bancario (causale Albania/Terremoto novembre 2019 ) tramite: Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111; Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474; Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013; UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

26 novembre 2019