Terremoto in Myanmar: devastate opere salesiane
Danni ingenti in particolare a Mandalay, dove sono crollati edifici, pagode, moschee e chiese. Il superiore della comunità salesiana: »Chiediamo le vostre preghiere per il nostro popolo»
Sono crollati grattacieli, pagode, moschee e chiese. Il terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Myanmar venerdì 28 marzo ha causato danni ingenti a Mandalay, dove ha colpito anche l’iconico ponte di Sagaing, che attraversa il fiume Irrawaddy. La cappella di San Giovanni Paolo II della comunità salesiana ha riportato lesioni strutturali, con due feriti. Ad Anisakan, dove si trovano case dei Salesiani di Don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, danni anche alla cappella di San Giuseppe.
»Chiediamo umilmente le vostre preghiere per il nostro popolo in questo momento di calamità». È l’appello che arriva da don Edward Sein Myint, superiore della comunità salesiana di Mandalay, E dall’assemblea capitolare in corso a Torino il rettore maggiore don Fabio Attard ha invitato alla preghiera e assicurato l’impegno della Famiglia salesiana: »Il mondo salesiano contribuirà rapidamente ai soccorsi».
Il terremoto colpisce un Paese già segnato da instabilità politica, aggravando la situazione umanitaria. »Il cammino verso la ripresa richiederà non solo assistenza materiale, ma anche solidarietà spirituale», riflette don Edward.
31 marzo 2025

