Terremoto in Myanmar, il cardinale Bo: «Cessate il fuoco immediato e completo»
L’appello «urgente» del presidente dei vescovi, per «facilitare senza impedimenti l’assistenza umanitaria». La Chiesa cattolica afferma il suo «incrollabile sostegno alle persone colpite»
«Il devastante terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito la nostra nazione e ha ulteriormente esacerbato la profonda crisi umanitaria multidimensionale che sta già attanagliando il Myanmar, dove, secondo la stima delle Nazioni Unite, quasi 20 milioni di persone, tra cui 6,3 milioni di bambini, hanno un disperato bisogno di assistenza». A parlare, all’indomani del sisma di venerdì scorso, 28 marzo, è il cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon e presidente della Conferenza episcopale cattolica del Myanmar.
Una crisi di queste dimensioni, prosegue l’appello del porporato, «richiede un’urgente cessazione delle ostilità. Chiediamo urgentemente un cessate il fuoco immediato e completo da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto per garantire la consegna sicura e senza ostacoli di aiuti umanitari essenziali da parte di sostenitori locali e internazionali. Tale cessate il fuoco – prosegue – è un imperativo per affrontare l’immediata necessità di cibo, forniture mediche, riparo e protezione per coloro che sono stati colpiti sia dal terremoto che dal conflitto prolungato».
La U.S. Geological Survey, riferisce ancora Bo, ha emesso «un’allerta rossa», stimando che il numero delle vittime del sisma finora stimate «potrebbe aumentare ulteriormente». Da parte sua, la Chiesa cattolica assicura «il suo incrollabile sostegno alle persone colpite» e invia «le condoglianze alle famiglie che hanno perso i loro cari».
Nel frattempo, la macchina degli aiuti umanitari internazionali si è attivata. «Le Nazioni Unite – sono ancora le parole del cardinale birmano – stanno mobilitando risorse per sostenere le popolazioni colpite, riconoscendo il Myanmar come la nazione più gravemente colpita da questa crisi. La comunità mondiale ha dimostrato la sua solidarietà attraverso una risposta immediata. La Chiesa cattolica assicurerà il suo supporto per assistere nelle esigenze salvavita di cibo, medicine e riparo».
Da ultimo, il porporato si dice «profondamente toccato dai messaggi di Papa Francesco, del cardinale Luis Antonio Tagle del dicastero per l’Evangelizzazione, del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, e del nostro incaricato d’affari dell’ambasciata vaticana monsignor Andrea Ferrante»
31 marzo 2025.

