Terremoto nelle Marche, avvertito anche a Roma

Una serie di scosse, percepite in varie zone della regione. La più forte di magnitudo 5.7, al largo della costa adriatica tra Fano e Pesaro. Treni fermi e scuole chiuse

Epicentro in mare, al largo della costa marchigiano – pesarese, per le scosse di terremoto che questa mattia, 9 novembre, poco dopo le 7 del mattino sono state percepite in varie zone delle Marche, da Ancona a Fano e Urbino. La più forte di magnitudo 5.7, alle 7.07, poi, 5 minuti dopo, un’altra di magnitudo 4. Tra le 7.15 e le 7.35 quindi altre 9 scosse, da 3.6 a 2.4 di magnitudo. Una ventina le scosse di magnitudo superiore a 2 che si sono susseguite dopo la prima di 5.7 nella costa adriatica tra Fano e Pesaro. Dalla lista dei terremoti dell’Ingv risulta che la più forte è stata di punto 4, seguita da una di 3.8.

Treni fermi ad Ancona, per sospetti danni ai binari e per svolgere verifiche dopo le scosse che si sono succedute. La circolazione ferroviaria è stata sospesa in via precauzionale e per controlli sulla linea Adriatica, tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico, a seguito di una scossa di terremoto che ha interessato la zona. Nessun treno è fermo in linea. Si stanno verificando le condizioni di sicurezza per attivare eventuali servizi sostitutivi su strada. Il provvedimento si è reso necessario per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea dopo l’evento sismico.

Scuole chiuse, in via precauzionale, in diverse città delle regione. Sospese anche le lezioni universitarie. In particolare, a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona restano chiuse le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori, come ha confermato anche il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. A Palazzo delle Marche, sede dell’assemblea legislativa, sono caduti alcuni frammenti di intonaco negli uffici. Nel frattempo il personale del Consiglio regionale delle Marche è stato invitato a rimanere a casa in smart working. Tanta la gente in strada, così come le segnalazioni ai vigili del fuoco di crepe e fessurazioni nelle parti delle abitazioni. Arrivate anche segnalazioni di ascensori bloccati e caduta di calcinacci.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in costante contatto con il Dipartimento della Protezione civile e con il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per seguire l’evoluzione della situazione. Al momento, non sembrerebbero esserci comunque situazioni di particolare criticità. Il sisma comunque è stato avvertito distintamente in quasi tutta l’Italia centro settentrionale: segnalazioni da Bologna, Rimini, Ravenna, Cesena, ma anche da Umbria e Lazio. Il terremoto infatti è stato avvertito anche in diverse zone della Capitale, come confermano in tanti sui social. Arrivate segnalazioni anche dalla Croazia e dalla Slovenia.

9 novembre 2022