Terzo settore, l’impegno di Conte: più fondi e Registro unico entro giugno

Il presidente del Consiglio a Roma Tre nella Giornata del volontariato: aumento del gettito Irpef per i beneficiari del 5 per mille

L’aumento dei fondi del 5 per mille e l’entrata in vigore del Registro unico del terzo settore entro giugno. Sono i due impegni assunti questa mattina, 5 dicembre, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenuto nell’aula magna della Facoltà di Architettura dell’università Roma Tre all’evento “Ricostruire una comunità solidale: il ruolo del volontariato nel Terzo [...]

L’aumento dei fondi del 5 per mille e l’entrata in vigore del Registro unico del terzo settore entro giugno. Sono i due impegni assunti questa mattina, 5 dicembre, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenuto nell’aula magna della Facoltà di Architettura dell’università Roma Tre all’evento “Ricostruire una comunità solidale: il ruolo del volontariato nel Terzo Settore”, organizzato in occasione della 34° Giornata internazionale del volontariato dal Forum nazionale del Terzo settore, Caritas Italiana e CSVnet. «Nella legge di bilancio del 2020 inseriremo l’impegno a valutare l’aumento di 10 milioni del gettito Irpef destinato ai beneficiari del 5 per mille» ha affermato il presidente del Consiglio. In merito al Registro unico nazionale del terzo settore, che dal 2021 darà il via ai nuovi regimi fiscali previsti dalla riforma, ha spiegato che servirà a tutelare il mondo del volontariato che «non è una riserva di buonismo e uno spazio per sognatori o persone inappagate». Con il censimento saranno riuniti tutti gli organismi coinvolti formati da uomini e donne «che vivono seriamente e in modo responsabile i valori della Costituzione». Rispondendo alla richiesta avanzata di adeguare le risorse del fondo per progetti di interesse generale, Conte ha sottolineato che riguarda «un quadro di finanza pubblica particolarmente delicato, che ha reso necessario un contenimento dei capitoli di spesa, ma valuteremo senz’altro i margini di possibile intervento in Parlamento per ripristinare una maggiore capienza del fondo».

L’agenzia delle Nazioni Unite ha dedicato la Giornata del volontariato 2019 all’inclusione scegliendo lo slogan “Volunteer for an inclusive future”. A tal proposito Conte ha specificato che il volontariato è «una relazione interpersonale che si fonda sul binomio bisogno e libertà», perché dedicare al prossimo il proprio tempo libero «è la forma più profonda di partecipazione». A margine dell’incontro il presidente ha colto l’occasione per parlare dell’ex Ilva e respingere il nuovo progetto proposto per lo stabilimento siderurgico. «Non va assolutamente bene – ha dichiarato -, mi sembra sia molto simile a quello originario. Lo respingiamo per continuare a lavorare e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati». Ancora, sulla Manovra ha assicurato che il governo è in «dirittura finale» per trovare un’intesa su tanti emendamenti. Verrà fatta «una sintesi – ha aggiunto – che non sarà per favorire una singola forza politica rispetto alle altre ma per favorire l’interesse degli italiani».

Fin dalle prime battute i promotori del convegno hanno ricordato la figura «straordinaria e ordinaria» della volontaria Silvia Romano rapita il 20 novembre 2018 in Kenya. Il volontario per Claudia Fiaschi‚ portavoce del Forum del Terzo settore‚ è una persona comune ma «pienamente soddisfatta della propria vita, una persona ottimista» perché dedicandosi al prossimo compie un gesto di «estrema libertà» che contribuisce a diffondere fiducia nella società e a costruire «felicità nell’ambiente in cui opera». Le ha fatto eco don Marco Pagniello‚ responsabile delle Politiche sociali e promozione umana della Caritas Italiana, secondo il quale oggi è fondamentale «rianimare la speranza soprattutto nei giovani. Oggi si rivolge troppa attenzione a tutto ciò che non funziona e non a quanto di buono viene fatto». Riprendendo le parole pronunciate da Papa Francesco venerdì scorso, 29 novembre, durante la visita alla Cittadella della Carità “Santa Giacinta”, il sacerdote ha sollevato l’urgenza di «condividere le vulnerabilità per ricucire i legami della comunità». Stefano Tabò‚ presidente CSVnet, ha definito il volontariato «una cultura di cittadinanza che va maggiormente promossa». Creando una sinergia tra tutte le forze di volontariato operative in Italia «è possibile trasformare il welfare – ha aggiunto il presidente Acri Francesco Profumo -. Una società che non investe nei valori sociali va incontro a una disgregazione».

5 dicembre 2019