Torna il Festival di Musica Sacra con i Wiener Philharmoniker

Dal 31 ottobre al 14 novembre la musica sacra risuona nelle basiliche papali di Roma, con oltre seicento musicisti provenienti da ogni parte del mondo

Dagli antichi canti orasho della tradizione cattolica giapponese alla musica corale russa passando per i Wiener Philharmoniker attraverso le novità più contemporanee. Al via, nelle chiese di Roma e del Vaticano, la 17ma edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra che quest’anno accoglie musicisti da tutto il mondo. Sei appuntamenti a ingresso libero che saranno inaugurati mercoledì 31 ottobre nella basilica di San Paolo Fuori le Mura con i norvegesi del complesso strumentale TrondheimSlistene e il Together in Hope Choir del Minnesota con sessanta voci provenienti dai più importanti cori statunitensi.

A San Pietro, sabato 10 novembre, la musica della Messe solennelle de Sainte-Cécile di Charles Gounod, eseguita per la prima volta nel 1855. A interpretarla i solisti e i complessi giapponesi dell’Illuminart Philharmonic Orchestra e Illuminart Chorus, diretti da Tomomi Nishimoto. A seguire la Santa Messa celebrata dal cardinale Angelo Comastri, impreziosita dagli antichi canti orasho, testimonianza musicale delle prime comunità cristiane in Giappone, e dagli interventi musicali della Coro Statale della Cappella San Pietroburgo diretto da Vladislav Chernushenko.

Per la prima volta il Festival ospita il Coro Statale della Cappella San Pietroburgo, formazione le cui origini risalgono al 1479, diretto da oltre quarant’anni da Vladislav Chernushenko. L’appuntamento è per lunedì 12 novembre alla Basilica di Santa Maria Maggiore in un concerto di grande suggestione dedicato all’antica musica corale e spirituale russa. E come ogni anno è atteso il concerto dei Wiener Philharmoniker, quest’anno presenti in formazione da camera. Martedì 13 novembre eseguiranno a San Paolo la Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler.

 

17 ottobre 2018