Trasferiti da Amantea a Roma i 13 pachistani positivi al Covid-19

Il collocamento nella struttura sanitaria del Celio. Intanto il ministro della Salute Speranza conferma in Aula il divieto di ingresso da 13 Paesi extra Ue

Sono stati trasferiti nella serata di ieri, 14 luglio, 13 dei migranti di nazionalità pachistana positivi al Covid-19 ospitati finora al centro Cas di Amantea, in provincia di Cosenza. Croce Rossa italiana li ha portati nella struttura sanitaria del Celio, a Roma. Tutti sono sotto il costante controllo medico degli specialisti del dipartimento di Prevenzione dell’Asp (Azienda servizi alla persona) diretto da Mario Marino. Altri 11 loro connazionali non affetti dal coronavirus resteranno invece nella località tirrenica.

La presenza dei migranti positivi al Covid-19 aveva suscitato, nei giorni scorsi, le proteste da parte di qualche decina di cittadini di Amantea, che hanno bloccato la statale davanti a tanti curiosi, chiedendo il loro trasferimento in altre zone.

Nel frattempo, nella stessa giornata di ieri il ministro della Salute Roberto Speranza nelle sue comunicazioni in Aula, al Senato, sulle misure di contenimento per limitare la diffusione del coronavirus, ha confermato il divieto di ingresso in Italia da 13 Paesi extra Ue. Annunciati anche controlli più stringenti su porti e aeroporti. «Aggiorneremo costantemente questa lista», le parole del ministro, che ha confermato, per gli arrivi da Paesi al di fuori dell’Unione europea, la quarantena di 14 giorni.

«Credo che il tema del rapporto tra epidemia e democrazia meriti un ulteriore momento di approfondimento anche in vista delle scelte che a breve saremo chiamati a compiere», ha detto ancora il ministro. Nell’esperienza italiana, ha sottolineato, «la chiave più importante per piegare la curva del contagio è stata proprio la sintonia di fondo tra le misure che abbiamo adottato e il sentire comune della popolazione, consapevole dei rischi che tutto il Paese stava correndo. Non è per me mai stata la chiave securitaria quella decisiva ma la persuasione, la convinzione delle persone – ha precisato ancora Speranza -. Io penso che la democrazia e le sue regole rappresentino sempre un punto di forza mai un punto di debolezza. E credo che queste riflessioni valgano anche per i prossimi mesi».

15 luglio 2020