“TuttixTutti”, fra i premiati anche la parrocchia romana di San Francesco Saverio

Il progetto S.O.S. Lavoro ha ottenuto il 7° posto; primo e secondo premio in provincia di Napoli. Compagnoni (Servizio promozione Cei): «Bilancio positivo»

C’è anche la parrocchia romana di San Francesco Saverio tra i vincitori della decima edizione di TuttixTutti, il concorso nazionale Cei rivolto alle parrocchie, che premia i progetti di utilità sociale coniugando solidarietà e formazione. Il progetto S.O.S. Lavoro, messo in campo dalla rete di volontari della comunità della Garbatella, si è fatto interprete delle problematiche diffuse nel quartiere: sono stati realizzati un servizio di ascolto, una app e un numero verde, per aiutare concretamente chi ha perso il lavoro a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Un’iniziativa di utilità sociale che ha portato la parrocchia al 7° posto nella classifica del concorso, con un premio di 4mila euro.

Al primo posto si è classificata la parrocchia San Pietro Apostolo di Portici (Napoli), con il progetto Una serra per Ri-vivere: un orto sociale che sorgerà sul terreno di una serra esistente per offrire sbocchi professionali per i giovani della parrocchia, coadiuvati da anziani ed esperti agricoltori locali, valorizzando la coltivazione dei prodotti del territorio. Filiera corta e produzione a km zero saranno i tratti distintivi dell’orto; una parte dei proventi saranno utilizzati anche per sviluppare progetti sociali e di beneficenza rivolti a persone in difficoltà, compresi i senza fissa dimora e i migranti extracomunitari, già ospitati nella comunità parrocchiale. In provincia di Napoli anche il secondo premio, andato alla parrocchia Maria Santissima del Carmine di Castellammare di Stabia per Tutti solidali in cucina, la proposta che coniugherà formazione professionale per giovani disoccupati e valorizzazione dei prodotti tipici, con un’importante ricaduta sociale sul territorio. Il terzo premio è andato invece nel Bolognese, alla parrocchia dei Santi Pietro e Girolamo di Rastignano, che potrà così realizzare una Casa del Pellegrino destinata ad accogliere famiglie in situazione di indigenza economica dovuta prevalentemente alla perdita del lavoro, aggravato dalla pandemia.

Il responsabile del Servizio promozione della Cei Massimo Monzio Compagnoni parla di «bilancio positivo» per questa X edizione dell’iniziativa, nonostante il rallentamento dovuto all’emergenza Covid 19. «Siamo rimasti particolarmente colpiti dalla progettualità delle parrocchie che hanno la sensibilità di interpretare i bisogni del territorio, aiutando chi ha più necessità – afferma -. Molte le proposte ricevute da gruppi parrocchiali desiderosi di avviare start up per realizzare servizi innovativi, ad esempio, nel campo dell’alfabetizzazione digitale e dei servizi per chi ha perso il lavoro. Anche quest’anno – conclude Compagnoni – potremo dare una mano alle parrocchie vincitrici contribuendo alla realizzazione delle iniziative proposte, privilegiando quelle che, oltre all’utilità sociale, fossero in grado di dimostrare una progettualità tale da garantire una continuità nel tempo anche senza ulteriori finanziamenti».

22 settembre 2020