Ucciso da Israele il leader di Hamas Sinwar

Il capo della fazione, mente degli attacchi del 7 ottobre 2023, eliminato in uno scontro a fuoco a Rafah, nel sud di Gaza, insieme ad altri due palestinesi. Il ministro Gallant (Difesa): «Arrendetevi e liberate gli ostaggi». Il premier Netanyahu: «Non è ancora finita»

«Il grande assassino Yahya Sinwar, responsabile del massacro e delle atrocità del 7 ottobre, è stato eliminato dai soldati dell’Idf». La conferma è arrivata nel pomeriggio di ieri, 17 ottobre, dal ministro degli Esteri israeliano Israel Katz, dopo che le notizie sulla morte del leader di Hamas avevano cominciato a rincorrersi sui media locali già dal primo pomeriggio.

Secondo il Times of Israel, tra i primi a offrire ricostruzioni dell’accaduto, le truppe delle Forze di difesa israeliane (Idf) impegnate nell’operazione a Rafah in cui è stato ucciso Sinwar non avevano lui come obiettivo, né sapevano che il leader di Hamas si trovava nell’edificio in cui stavano operando. Semplicemente, in un’operazione iniziata il giorno precedente hanno avvistato diversi combattenti entrare in un edificio. Di qui l’ordine di attacco, che ha provocato il crollo parziale della struttura. Solo dopo che i soldati israeliani sono arrivati per ispezionare i danni, informa il giornale israeliano, si sono resi conto che «uno dei tre terroristi uccisi somigliava molto a Sinwar». Il corpo, riferiscono, aveva anche un giubbotto militare con dentro delle granate. Non sarebbero esplose perché è stato colpito alla testa e non al torace.

Intervenendo in conferenza stampa alla Farnesina, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha espresso l’auspicio che la scomparsa del leader della fazione palestinese «possa portare a un cessate il fuoco a Gaza. Credo – ha detto – che Israele possa aver compiuto la sua azione di autodifesa contro i terroristi di Hamas». Quindi ha aggiunto: «Lo dirò ai vertici israeliani lunedì chiedendo che si arrivi a un cessate fuoco a Gaza e in Libano». E a proposito del Libano, ha ribadito che «è inaccettabile che vengano attaccate le basi Unifil».

Sui social intanto si moltiplicano i commenti sulla morte di Sinwar provenienti dall’enclave palestinese, anche se molti preferiscono mantenere il silenzio. Prima ancora che arrivasse la conferma da part del ministro Katz invece il Forum delle famiglie degli ostaggi ha diffuso una nota in cui, insieme alle congratulazioni con le forze di sicurezza per l’eliminazione del «responsabile del più grande massacro che il nostro Paese abbia mai affrontato», si esprime anche «profonda preoccupazione per la sorte dei 101 uomini, donne, anziani e bambini ancora prigionieri di Hamas a Gaza. Chiediamo al governo israeliano, ai leader mondiali e ai Paesi mediatori – si legge nel testo – di trasformare il risultato militare in un risultato diplomatico, perseguendo un accordo immediato per il rilascio di tutti i 101 ostaggi: i vivi per la riabilitazione e gli uccisi per una degna sepoltura».

Anche per il presidente israeliano Isaac Herzog «ora più che mai dobbiamo agire in ogni modo possibile per riportare indietro i 101 ostaggi che sono ancora tenuti in condizioni orribili dai terroristi di Hamas a Gaza». Torna invece sull’eliminazione di Sinwar il ministro della Difesa Yoav Gallant, che ai combattenti della fazione palestinese intima: «Uscite con gli ostaggi, liberateli e arrendetevi». L’eliminazione di Sinwar, ricosturisce, «si aggiunge a una lunga serie di eliminazioni, da Nasrallah al capo militare di Hamas Mohammad Deif e molti altri terroristi. Inseguiremo ed elimineremo i nostri nemici – assicura -. Sinwar è morto mentre era in fuga. Non è morto come un comandante, ma come qualcuno che si prendeva cura solo di se stesso. Questo è un messaggio chiaro per tutti i nostri nemici: l’Idf raggiungerà chiunque tenti di danneggiare i cittadini di Israele o le nostre forze di sicurezza, e vi consegneremo alla giustizia».

 Nelle parole di Gallant anche l’omaggio «ai soldati delle Idf, al capo di Stato Maggiore e al direttore dello Shin Bet per il loro lavoro». E proprio dall’Idf arriva un comunicato che conferma che, «dopo un inseguimento durato un anno, ieri, 16 ottobre 2024, i soldati delle Idf del Comando meridionale hanno eliminato Yahya Sinwar, il leader dell’organizzazione terroristica Hamas, in un’operazione nella Striscia di Gaza meridionale». È stato eliminato, si legge nel testo, «dopo essersi nascosto per l’ultimo anno dietro alla popolazione civile di Gaza, sia in superficie che sottoterra nei tunnel di Hamas nella Striscia di Gaza. Le decine di operazioni condotte dalle Idf e dall’Isa nell’ultimo anno e nelle ultime settimane nell’area in cui è stato eliminato hanno limitato i movimenti operativi di Yahya Sinwar mentre veniva inseguito dalle forze e hanno portato alla sua eliminazione».

Parole, quelle dell’Idf, che arrivano dopo aver completato il processo di identificazione del corpo. A partire dai test di identificazione delle arcate dentali. Nonostante la morte di Sinwar però «la guerra non è ancora finita». Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando alla nazione. «Il responsabile del massacro più grande del popolo ebraico dalla Shoah, l’arciterrorista che ha ucciso migliaia di israeliani e rapito centinaia di cittadini è stato ucciso dai nostri eroici soldati – ha detto -. Il conto è stato pagato». Quindi si è rivolto direttamente ai terroristi di Hamas: «I vostri leader stanno scappando e saranno eliminati. Faccio appello a tutti coloro che tengono i nostri ostaggi: a chiunque deporrà le armi e libererà i nostri ostaggi, permetteremo di andarsene e continuare a vivere. Il ritorno degli ostaggi – ha aggiunto – è un’opportunità per raggiungere tutti i nostri obiettivi e avvicinare la fine della guerra».

Per il premier israeliano, «oggi il male ha subito un grave colpo, ma la nostra missione non è ancora finita. Alle famiglie dei rapiti io dico: questo è un momento importante della guerra, continueremo con tutta la forza a lavorare per farli tornare a casa. I vostri cari sono i nostri cari». Poi si è rivolto direttamente agli abitanti della Striscia di Gaza: «Sinwar vi ha rovinato la vita. Vi ha raccontato di essere un leone ma si è nascosto dentro i tunnel, e scappava nel panico dai nostri soldati. La sua eliminazione è un importante momento di passaggio nel tramonto del governo di Hamas. Hamas non governerà più nella Striscia, questo è l’inizio del giorno dopo Hamas. È l’opportunità per Gaza di liberarsi dalla dittatura».

18 ottobre 2024