Ucraina: le Acli con le città europee per dire no alla guerra
Appuntamento a Firenze il 12 marzo. Il presidente Manfredonia: «Significativo che siano i sindaci a fare resistenza civile e animazione delle coscienze»
C’è anche Roma tra le città europee – tra cui diverse Capitali, come Praga e Vienna – che hanno aderito alla manifestazione internazionale organizzata da Eurocities per dire no alla guerra. L’appuntamento è per sabato prossimo, 12 marzo, a Firenze. E la partecipazione «sta crescendo di ora in ora», rileva il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella, che come presidente di Eurocities ha lanciato la mobilitazione, rivolgendo l’appello alla partecipazione «a tutte le forze politiche del nostro Paese, alle organizzazioni sindacali, al mondo della cultura».
Tra quanti hanno risposto all’appello, le Acli nazionali. «Proprio oggi che le persone sono sotto le bombe nelle città ucraine è significativo che siano i sindaci a fare resistenza civile e animazione delle coscienze – dichiarava ieri, 9 marzo, il presidente Emiliano Manfredonia -. Per questo saremo in piazza a Firenze sabato prossimo, 12 marzo, per dire ancora una volta che la logica delle armi non può mai essere la soluzione e per sottolineare l’impegno comune della società civile e delle istituzioni nella costruzione di una pace autentica e duratura che nasca dalla giustizia e dall’equità».
L’attesa cresce, confessa intanto il primo cittadino di Firenze all’agenzia Dire, media partner di Eurocities, «e mi auguro che la manifestazione a Firenze e nel resto delle città di sabato 12 marzo sia davvero l’occasione per inviare un messaggio molto forte» così da «ottenere almeno una tregua vera. Perché oltre ai corridoi umanitari abbiamo bisogno di una tregua e dell’apertura immediata di un negoziato per la pace, che ci permetta di superare questi tentativi frammentati, che, per quanto meritori, non stanno portando risultati particolari».
10 marzo 2022

