Ucraina, Shevchuk: «Trump ascolti la voce della nostra patria»
L’arcivescovo maggiore di Kiev interviene sulle parole del neoeletto presidente Usa. «Ha detto che metterà fine alle guerre nel mondo, ma come lo farà e a spese di chi?»
Nel video messaggio registrato nella «143ª settimana” dell’aggressione russa su vasta scala», il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev, interviene sulle parole del neoeletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Ha dichiarato che metterà fine alle guerre nel mondo. Le persone si pongono la domanda: come lo farà, a spese di chi? C’è molta ansia nella società ucraina – riferisce -: non è forse a scapito di nuove vite in Ucraina? Tuttavia, speriamo che il neo eletto presidente ascolterà la voce della nostra patria e ci aiuterà a vincere questa guerra».
In una settimana «segnata da un’enorme escalation su quasi tutta la linea del fronte e da bombardamenti notturni su città e villaggi», si legge nella nota dell’Ugcc che accompagna il video messaggio, il primate parla dell’imponente attacco missilistico su Zaporizhzhia dove almeno otto persone sono state uccise e dozzine sono rimaste ferite. «Il nemico sta iniziando a utilizzare droni nuovi e modificati per attaccare l’Ucraina. Secondo i rapporti – riferisce – si tratta di aerei dotati di bombe termobariche, progettati specificamente per uccidere la popolazione civile dell’Ucraina».
Tornando quindi a Trump, il presule rivolge l’esortazione, «in un momento di tanta ansia», ad ascoltare «le parole del profeta Isaia, che rimproverò il suo re per aver stretto un’alleanza con l’Egitto, contando più sulla forza umana che su Dio quando si trattava di resistere all’aggressore: “Poiché dice il Signore Dio, il Santo di Israele: Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la vostra forza”. La forza dell’Ucraina oggi risiede nella fiducia in Dio – conclude -. Ecco perché diciamo che l’Ucraina sta in piedi, l’Ucraina sta combattendo, l’Ucraina sta pregando!».
12 novembre 2024

