Ue: la crisi in Sudan approda nell’aula di Strasburgo
Il Parlamento europeo in plenaria affronta il tema della grave situazione umanitaria del Paese, in relazione al conflitto interno. L’obiettivo: evitare l’escalation delle ostilità
Riunito da oggi, 8 maggio, in seduta plenaria a Strasburgo, il Parlamento europeo mette in agenda per domani, martedì 9, la discussione sulla grave situazione umanitaria del Sudan, anche in relazione al conflitto interno. All’attenzione degli europarlamentari, in particolare, l’obiettivo di evitare un’escalation delle ostilità, che potrebbero avere implicazioni significative su tutta la regione dell’Africa orientale.
«Da quasi tre settimane – si legge in una nota diffusa dall’Europarlamento – il Paese è teatro di scontri tra le Forze armate sudanesi (Saf) e le Forze di supporto rapido (Rsf), interrotti solo da cessate il fuoco temporanei. La maggior parte degli Stati europei ha evacuato i propri cittadini, mentre l’Ue ha invitato tutte le parti coinvolte a consentire e facilitare l’accesso ad aiuti umanitari, proteggere i civili e garantire la sicurezza degli operatori umanitari. Prima dell’inizio degli scontri il Sudan stava già affrontando una situazione terribile». Basti pensare che «un terzo della popolazione – quasi 16 milioni di persone – necessitava di aiuti umanitari per far fronte ai suoi bisogni primari».
Nella stessa giornata di domani, il cancelliere tedesco Olaf Scholz – in carica dal 2021 – si confronterà dalle 10.30 alle 12.00, con gli eurodeputati sulle sfide e il futuro dell’Europa. Si tratta del decimo di una serie di dibattiti in plenaria intitolati “Questa è l’Europa”.
8 maggio 2023

