Utero in affitto, Forum famiglie: il Consiglio d’Europa chiude definitivamente

Bocciata la raccomandazione della belga Petra De Sutter. De Palo: «Soddisfatti del ruolo esercitato dalle parlamentari italiane di tutti gli schieramenti»

Bocciata la raccomandazione della belga Petra De Sutter. De Palo: «Soddisfatti del ruolo esercitato dalle parlamentari italiane di tutti gli schieramenti»

Il Consiglio d’Europa ha fermato il cammino della pratica della maternità surrogata, bocciando la raccomandazione della belga Petra De Sutter. Decisione salutata con soddisfazione dal Forum delle associazioni familiari. «Non è la prima volta – dichiara il presidente nazioanle Gigi De Palo – che le istituzioni europee, i singoli Stati, organizzazioni ed esponenti della cultura e della politica prendono posizione contro l’utero in affitto. Speriamo però che sia l’ultima».

Non era bastato «il Parlamento europeo in seduta plenaria – spiega Vincenzo Bassi, che segue le politiche europee per il Forum -. Non sono bastati ben quattro “no” del Comitato per affari sociali, salute e sviluppo sostenibile. Non è bastata l’assise per l’abolizione universale della maternità surrogata che a febbraio si è riunita nella sede del Parlamento francese. Non sono bastate neppure le prese di posizione di politici, uomini e donne di cultura, leader di associazioni visto che anche personalità del mondo ambientalista, femminista e della sinistra si sono unite a questo coro». Ora la speranza è «che la decisione del Consiglio d’Europa possa dire una parola definitiva per l’affermazione del primato della dignità umana ed il rispetto della donna e del figlio che non possono mai e per nessun motivo essere sfruttati e mercificati».

De Palo esprime soddisfazione per il «ruolo esercitato dalle parlamentari italiane di tutti gli schieramenti supportate dall’azione tempestiva e continua della Federazione europea delle associazioni familiari e dal Forum italiano. La presenza delle famiglie al cuore delle istituzioni europee sta crescendo e diventando più qualificata e credibile».

12 ottobre 2016