Verso il Giubileo dei giovani: pronto il sussidio
“La speranza non delude: riti e preghiere”: questo il titolo. A breve il link per ordinarlo. Con l’inno ufficiale – “Pellegrini di speranza” – presentato anche il canto pastorale “Luce di speranza”
“La speranza non delude: riti e preghiere”: questo il titolo del sussidio per il cammino giubilare pensato dal Servizio nazionale per la Pastorale giovanile (Snpg) insieme all’Ufficio liturgico nazionale, in vista del Giubileo dei giovani, dal 28 luglio al 3 agosto. All’interno, spiegano dalla Pastorale giovanile, giovani e educatori potranno trovare «riti e celebrazioni per vivere pienamente i momenti forti del Giubileo: il pellegrinaggio, l’attraversamento della Porta Santa, la riconciliazione, la professione di fede; preghiere quotidiane, al mattino e alla sera, per mantenere il cuore centrato sul Signore in ogni tappa del cammino; canti liturgici e spunti spirituali per approfondire il significato del Giubileo. Adatto a gruppi, parrocchie, associazioni, ma anche a chi cammina da solo».
All’interno del sussidio anche «uno spazio personale digitale: un diario dove poter annotare emozioni, riflessioni, preghiere, incontri, fare memoria, per “metabolizzare” l’esperienza vissuta e lasciare che metta radici nella vita quotidiana». Due i modi suggeriti per utilizzare il sussidio: «Scaricare e stampare il sussidio, portarlo nello zaino, annotare a penna i pensieri; utilizzarlo online, direttamente da smartphone o tablet: tutti i contenuti sono ottimizzati anche per la fruizione digitale». A breve, inoltre, sarà disponibile il link attraverso cui poter ordinare la stampa del sussidio, ricevendolo direttamente a casa.
In vista dell’appuntamento dedicato ai giovani, sono stati composti due canti: l’inno ufficiale “Pellegrini di speranza” e il canto pastorale “Luce di speranza”. A condividerli con i giovani pellegrini è il Servizio nazionale per la pastorale giovanile. “Pellegrini di speranza”, con il testo di Pierangelo Sequeri e la musica di Francesco Meneghello, spiegano dal Servizio Cei, è l’inno che raccoglie i temi fondamentali dell’Anno Santo: la luce che illumina il cammino, la fraternità, la tenerezza di Dio e la speranza che anima ogni passo.
Accanto all’inno c’è “Luce di speranza”, un canto pastorale che vuole coinvolgere attivamente i fedeli in un’esperienza di condivisione e testimonianza. Proprio per questo nasce la challenge “Luce di speranza” che invita tutti a cantarlo e a diffonderlo sui social, per far risuonare ovunque il messaggio di speranza e di luce che il Giubileo vuole portare, per unire le voci di tutti i giovani pellegrini, affinché sia visibile la gioia della fede e della comunione. “Luce di speranza” è un inno nato dal desiderio «di aiutare i giovani italiani favorendo la loro preghiera a Dio e l’incontro con altri giovani di tutto il mondo».
Un canto che ha l’intenzione di essere in continuità con altri inni che nel passato hanno accompagnato i grandi incontri nazionali e internazionali con i giovani. Tra le note si può scorgere la melodia ri-arrangiata di “Emmanuel” (M. Brusati, M. Labellarte, M. Mammoli, M. Versaci), inno ufficiale che ha accompagnato i giovani italiani durante la Giornata mondiale della gioventù di Roma 2000. Il titolo, invece, fa memoria di “Luce di Verità” (C. Giordano, G. Becchimanzi, G. Scordari), canto che ha fatto da colonna sonora per l’incontro con Papa Benedetto XVI sulla distesa di Montorso di Loreto (An) per il primo anno dell’Agorà dei giovani italiani nel 2007.
4 giugno 2025

