Verso la Pasqua: 5 incontri sulla Divina Commedia

A proporli, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il professore e saggista Franco Nembrini. Ogni serata sarà introdotta da don Rosini; le conclusioni con il vicario o uno dei vescovi ausiliari

Un itinerario in 5 tappe, per camminare verso la Pasqua in compagnia di Dante Alighieri. È la proposta della diocesi di Roma al via mercoledì prossimo, 12 marzo, nella basilica di San Giovanni in Laterano, che vede come protagonista il professore e saggista Franco  Nembrini. A fare da filo conduttore, il titolo “A te conviene tenere altro viaggio”: una citazione delle parole di Virgilio al poeta, quando, nel primo canto dell’Inferno, è  smarrito nella «selva oscura» e incontra tre «fiere», bestie feroci che gli impediscono di continuare il cammino.

L’appuntamento è fissato per le 19. Come già gli anni scorsi, ogni serata sarà aperta dalle musiche dell’organista Andrea Coen, quindi l’introduzione di don Fabio Rosini, poi il commento del testo da parte di Nembrini e infine le conclusioni, che saranno affidate di volta in volta a uno dei vescovi ausiliari o al cardinale vicario Baldo Reina. La serata inaugurale, sulla Vita Nova, vedrà l’intervento del vescovo Michele Di Tolve; giovedì 20 marzo, dedicata all’Inferno, ci sarà invece il cardinale Reina; giovedì 27, sul Purgatorio, concluderà il vicegerente, il vescovo Renato Tarantelli Baccari; mercoledì 2 aprile, sul Paradiso, il vescovo Benoni Ambarus; mercoledì 9 aprile, ultimo appuntamento del percorso con l’Inno alla Vergine, sarà presente ancora il vicario.

«La Divina Commedia è un itinerario di conversione – spiega Nembrini -, che parte dalla “selva oscura”, cioè una situazione di peccato e di smarrimento, fino alla contemplazione del bene, con in mezzo il Purgatorio, che è la cantica dedicata alla conversione. Nessuna opera si presta come la Divina Commedia ad approfondire il cammino della Quaresima verso la Pasqua».  Su Dante, lo studioso ha scritto diversi libri e realizzato anche un programma su Tv2000, ma il percorso dei “quaresimali” sarà «una novità, perché negli ultimi dieci anni ho ancor più approfondito il tema – dichiara -. Inoltre, la chiave di lettura sarà quella della speranza in Dante, in occasione del Giubileo». Lo conferma il sottotitolo scelto per l’iniziativa: “Dante pellegrino di speranza”.

È a cura di Nembrini anche la mostra “Uomini siate, non pecore matte”, allestita in questi giorni a San Salvatore in Lauro, sempre dedicata al sommo poeta, con le illustrazioni di Gabriele Dell’Otto, inserita tra le proposte giubilari. L’esposizione nasce a partire da esperienze analoghe realizzate gli anni scorsi a Verona e in diverse città italiane in collaborazione con l’associazione culturale Rivela. «Abbiamo voluto fare tesoro dell’esperienza formativa del progetto veronese, e così anche a Roma si è lavorato per rendere i ragazzi protagonisti – dice Nembrini -. La risposta è stata straordinariamente positiva, a dimostrazione del fatto che i nostri giovani, se sfidati da una proposta alta e coinvolgente, sanno ancora muoversi con l’entusiasmo e la baldanza che li caratterizza». Infatti saranno proprio i ragazzi, che hanno partecipato a un corso di formazione con lo studioso, ad accompagnare i pellegrini in visita alla mostra.

La partecipazione agli incontri a San Giovanni è «libera e gratuita», affermano dal Vicariato. Le serate verranno comunque trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della diocesi di Roma e sulla pagina Facebook di Franco Nembrini.

7 marzo 2025