VII municipio: priorità alle politiche sociali

Il presidente Laddaga: «Ridotte liste d’attesa per i servizi domiciliari, potenziati i centri contro il disagio giovanile». E sulle strade scolastiche, l’obiettivo è «realizzarne almeno altre quattro»

Dall’emergenza abitativa alle disuguaglianze sociali, dalla lotta contro la dispersione scolastica alle soluzioni per la mobilità nelle periferie. Tante le sfide per il VII municipio, che si estende da Porta San Giovanni verso sud-est ed è il più popoloso di Roma, con una densità altissima. Ne abbiamo parlato con il presidente Francesco Laddaga.

Aperto lo “Sportello Casa del municipio VII”. Quante famiglie sono coinvolte nell’emergenza casa?
Migliaia di persone. È un problema aggravato dalla mancanza di politiche nazionali che hanno fatto passi indietro: non esistono più né il bonus per morosità incolpevole, né il contributo affitto. Lo sportello di assistenza e consulenza mette in contatto le persone con un provvedimento di sfratto con professionisti, enti e strutture specializzate, per supportarle nella ricerca di una nuova casa o per garantire una soluzione per l’affitto.

Oltre 305mila gli abitanti. Come garantire servizi sociali efficaci e accessibili a tutti?
È una sfida enorme. Le politiche sociali sono state fin da subito una priorità. Grazie a investimenti mirati sono state ridotte le liste d’attesa per i servizi domiciliari. Dal 2022 al 2023, il numero di disabili assistiti è salito da 556 a 730, mentre per gli anziani si è passati da 274 a 455. I minori seguiti sono raddoppiati, da 20 a 40. Contro il disagio giovanile sono stati potenziati i centri e ampliati gli spazi. In collaborazione con l’Asl e alcune scuole, abbiamo firmato un protocollo d’intesa per un progetto pilota contro la dispersione scolastica e il disagio giovanile. Inoltre, abbiamo lavorato molto sui servizi anagrafici: grazie agli open day, siamo passati dalle 16.600 carte d’identità rilasciate nel 2020 alle 28mila nel 2024, con un incremento del 70%. Per i cambi di residenza, siamo passati da tempi di attesa di 14 mesi a una media di 40 giorni.

La nuova mappa ha suddiviso il municipio in 33 quartieri, molti dei quali fuori dal Raccordo. Lei ha sempre sottolineato l’importanza di ridurre le disuguaglianze tra le diverse aree. Come è stata affrontata? Come migliorare la mobilità nei quartieri più periferici?
Sul fronte del trasporto pubblico, un Municipio da solo non può nulla. È fondamentale l’impegno di Roma Capitale. È stato aperto il cantiere per la nuova tramvia Palmiro Togliatti, che attraverserà quartieri popolosi come Torre Spaccata e Cinecittà Est. I lavori dovrebbero terminare entro la fine del 2026. Altro progetto fondamentale è il nuovo tram che partirà da Anagnina e servirà Tor di Mezzavia, Romanina, l’Università e l’ospedale di Tor Vergata fino alla metro C. È un progetto in fase di finanziamento, speriamo venga approvato presto dal Ministero. Per quanto riguarda le periferie, da un lato stiamo promuovendo iniziative culturali e creando nuove opportunità, dall’altro stiamo completando piani di zona strategici, come quello di Nuova Tor Vergata, dove sorgerà un nuovo polo civico. A Romanina, nei prossimi due anni, saranno realizzati anche un parco attrezzato, un impianto sportivo con pista di atletica e campi polifunzionali sia all’aperto che al coperto. Inoltre, a Vermicino sarà inaugurato un parcheggio, mentre a Gregna Sant’Andrea è prevista la riqualificazione di una scuola che diventerà un polo civico, nell’ambito del progetto “Città dei 15 minuti”. Roma Capitale ha poi finanziato con 9 milioni di euro il collegamento di Osteria del Curato con il Raccordo, con inizio previsto per il 2026. Per l’iniziativa “Scuole più belle e sicure”, per riqualificare i nostri edifici scolastici, creiamo spazi esterni dove mancano.

Qual è l’opera da completare entro fine legislatura?
La prima riguarda le “Strade scolastiche”. Vogliamo che davanti alle scuole non ci siano automobili che sfrecciano, ma spazi sicuri per i bambini. Ne abbiamo inaugurate due, vogliamo realizzarne almeno altre quattro. È una visione diversa di come vivere la città, dando priorità agli spazi di vita, a una città più a misura di persona. Poi vogliamo rendere simboli della cultura nel Municipio tre luoghi distribuiti su tutto il territorio. Il primo è il nuovo spazio espositivo ad Anagnina, una delle opere del Giubileo. A Cinecittà, nella sede del municipio, è in corso la costruzione di un teatro. Ad Arco di Travertino, entro il 2026 sarà realizzato un grande polo culturale, con biblioteca, ludoteca, spazio espositivo, sala conferenze. Sarà uno dei centri culturali più importanti della città.

22 luglio 2025