Zuppi a Mosca, dal metropolita Antonij di Volokolamsk
Al Dipartimento relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato. Sul tavolo, i problemi umanitari legati alla guerra in Ucraina e «altre questioni di reciproco interesse»
Nella giornata di ieri, 15 ottobre, il Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca (Decr) ha accolto il cardinale presidente Cei Matteo Zuppi, inviato speciale del Papa per la pace in Ucraina, e la delegazione al suo seguito in questa sua seconda visita a Mosca, nell’ambito della missione di pace affidatagli da Francesco. Con lui, fra gli altri, anche il nunzio apostolico presso la Federazione russa Giovanni D’Agnello.
A ricevere la delegazione, il metropolita Antonij di Volokolamsk, presidente del Dipartimento, che ha dato il benvenuto agli ospiti a nome del patriarca di Mosca e di tutta la Rus’ Kirill. Al suo fianco, il vicepresidente del Decr l’archimandrita Filaret (Bulekov) e l’arciprete Igor Yakimchuk. «Durante la conversazione – si legge nel comunicato diffuso dal Decr – le parti hanno discusso dei problemi umanitari legati al conflitto in Ucraina, nonché di altre questioni di reciproco interesse».
Dal Vaticano, il direttore della Sala stampa Matteo Bruni aveva affermato, alla vigilia dell’incontro, che il cardinale Zuppi tornava a Mosca «per incontrare le Autorità e valutare ulteriori sforzi per favorire il ricongiungimento familiare dei bambini ucraini e lo scambio di prigionieri, in vista del raggiungimento della tanto sperata pace». Con questo obiettivo, sempre nella giornata di ieri, il presidente dei vescovi italiani ha incontrato anche il ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov, con il quale ha discusso «la cooperazione nella sfera umanitaria nel contesto del conflitto in Ucraina» – sono ancora le parole di Bruni – e altre questioni sulla scena internazionale.
16 ottobre 2024

