25 aprile: gli 80 anni della Liberazione dell’Italia

Presentato il programma di iniziative di Anpi Roma per la festa. La presidente Pierlorenzi: «Vogliamo raccontare la Resistenza meno conosciuta e quella più nota». Al centro, il ripudio della guerra

Il 25 aprile 1945 l’Italia venne liberata dall’occupazione nazifascista. Per celebrare l’80° anniversario, l’Anpi di Roma promuove una manifestazione per condannare la guerra e il riarmo europeo e proporre un piano di investimenti pubblici per il benessere sociale. Il programma delle celebrazioni della festa nazionale, voluta da Alcide De Gasperi, è stato presentato questa mattina, 10 aprile, nella Casa della Memoria e della Storia dove dal 18 aprile al 18 maggio sarà allestita una mostra sulla Resistenza.

La giornata del 25 aprile si aprirà alle Fosse Ardeatine alle 8.30 con un omaggio ai 335 uomini uccisi 81 anni fa. Alle 9.30 da largo Bompiani partirà un corteo diretto a Parco Schuster, a due passi dalla basilica di San Paolo. Il luogo è stato scelto per ricordare l’irruzione della polizia fascista nell’abbazia, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio 1944, durante la quale furono arrestati quanti vi si erano rifugiati. Fin dal mattino il Parco Schuster sarà animato da spettacoli musicali, comizi, momenti culturali e artistici grazie alla collaborazione di numerosi artisti, tra i quali la BandaJorana, la Banda Cecafumo, Nicola Alesini, Sara Modigliani e Massimo Lella. Alle 14.30 da Parco Schuster prenderà il via la marcia della Liberazione, che si concluderà a Porta San Paolo con un omaggio ai partigiani e alle partigiane al memoriale della resistenza.

«Quest’anno il 25 aprile cade in un momento storico di profonda crisi internazionale», ha affermato Marina Pierlorenzi, presidente dell’Anpi provinciale di Roma. L’associazione conta 75 sezioni tra Roma e provincia e 6.500 iscritti, con incremento del 6% rispetto allo scorso anno, la maggior parte donne. Per Pierlorenzi la crisi in atto è «capace di produrre ​da un lato il ritorno della guerra come stato costante e d​e fa​c​to del sistema globale e dall’altro la messa in discussione, fino alla loro stessa contestazione di legittimità, dei principali istituti di governo e di azione globale come l’Onu, la Corte penale internazionale o l’Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi​ in Medio Oriente)».

La manifestazione, che ha come tema “Per un 25 aprile unitario e plurale”, intende porre in evidenza la centralità della Costituzione italiana nata dalla Resistenza «come lettura critica e indirizzo di azione nel presente – le parole di Pierlorenzi -. Vogliamo raccontare la Resistenza meno conosciuta e quella più nota, il ruolo grande delle diverse forze politiche nella guerra di liberazione italiana e la costituzione».  Il tema al centro della manifestazione e del dibattito, che vuole essere un momento di approfondimento politico, sarà il ripudio della guerra e la mobilitazione contro ogni conflitto nel mondo.

Il 25 aprile l’Anpi ribadirà il proprio rifiuto «della transizione verso un’economia di guerra, promossa a livello europeo» e «di un nuovo ordine europeo centrato su un asse franco-tedesco». L’associazione lancia quindi la proposta di «un grande piano europeo di rilancio degli investimenti pubblici su lavoro, istruzione, sanità, casa, trasporti, accoglienza dei popoli migranti». Infine dall’Anpi un netto rifiuto «alle ipotesi di deformazione della Costituzione repubblicana proposte dal governo», ha proseguito Pierlorenzi elencando le diverse iniziative alle quali l’associazione si oppone, come la riforma del premierato e le misure contenute nel decreto sicurezza. «Il 25 aprile- ha concluso – è una festa nazionale, festa di tutto il popolo italiano. Cerchiamo di far sì che questa giornata sia scevra da chi tenta ogni 25 aprile di ottenere visibilità parassitaria. È una festa importante per tutti. Noi non escludiamo mai nessuno e nessuno deve dettarci la linea rispetto a quella che è la nostra missione».

10 aprile 2025