6° anniversario dell’assassinio di padre Hamel

Preghiere e celebrazioni a Saint-Etienne-du-Rouvray, dove fu ucciso mentre celebrava la Messa, il 26 luglio 2016. La nascita di un’associazione per conservarne memoria ed eredità

Esattamente 6 anni fa, il 26 luglio 2016, padre Jaques Hamel veniva ucciso nella sua chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Francia, mentre celebrava la Messa, da due terroristi che gli hanno tagliato la gola urlando “Allah akbar”, “Dio è grande”. In quella stessa chiesa è stato ricordato ieri sera, 25 luglio, in una veglia di preghiera “In memoria del martirio di padre Hamel e di tutte le vittime del terrorismo”. Oggi invece è in programma una commemorazione alla presenza delle autorità religiose e civili: prima una marcia, dalla casa in cui viveva il sacerdote fino alla chiesa, dove alle 9 si è svolta la celebrazione eucaristica; quindi la commemorazione civile, davanti alla “stele della fraternità”, issata in memoria del prete ucciso.

In questi giorni la parrocchia di Saint Etienne lancia anche un’altra iniziativa: un’associazione, “Gli amici di padre Hamel”, che raccoglierà fondi necessari a conservare la memoria e l’eredità del sacerdote, a partire dal recupero dei luoghi in cui ha vissuto. In progetto c’è di creare «uno spazio d’accoglienza», spiegano, nella casa non lontano dalla chiesa parrocchiale, dove «padre Hamel ha vissuto umilmente», per renderlo uno spazio di incontri e mostre: una tappa verso altri luoghi spirituali vicini, come la tomba dove il padre è sepolto, a Bonsecours, o il luogo dove andava in ritiro a Esteville. Potranno così nascere veri e propri «itinerari spirituali» per i pellegrini che, sempre più numerosi, si recano nella regione. È in corso, nel frattempo, il processo di beatificazione del sacerdote, avviato a Rouen nel 2017

26 luglio 2022