Attacchi aerei israeliani in Libano: morti 12 civili

Appello di Save the Children: «Le parti rispettino il diritto internazionale umanitario». L’invito a «proteggere i civili» e a «concentrarsi sugli sforzi diplomatici»

Una madre, i suoi due figli e una famiglia di nove persone, tra cui due bambini. È il bilancio degli attacchi aerei israeliani nel sud del Libano di questa settimana, stilato da Save the Children, che chiama tutte le parti al rispetto del diritto internazionale umanitario.

«La tragica morte di bambini e dei loro familiari nelle città di Al Sawwaneh e Nabatieh, nel sud del Libano, ricorda con urgenza la necessità di dare priorità alla protezione dei civili e alla salvaguardia della vita dei più piccoli – afferma Jennifer Moorehead, direttrice di Save the Children in Libano -. I bambini non dovrebbero mai subire le conseguenze della violenza». La stima è che dall’escalation del conflitto nella zona transfrontaliera nel sud del Libano più di 32mila bambini siano stati sfollati e le scuole continuano a essere chiuse nel sud del Paese.

«Save the Children rimane incrollabile nel suo impegno nel difendere e proteggere i diritti e il benessere dei minori nelle aree colpite dalle guerre – prosegue la direttrice nel Paese -. Esortiamo con forza tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario e a mitigare immediatamente questa crisi, a proteggere i civili e a concentrarsi sugli sforzi diplomatici per proteggere il futuro dei bambini in Libano e nella regione».

16 febbraio 2024