I 90 anni di padre Cantalamessa. Gli auguri della diocesi di Roma
Il porporato cappuccino dal 1980 è predicatore della Casa pontificia al servizio degli ultimi tre Papi. Il Consiglio episcopale: «Siamo grati a lui per l’instancabile studio della Parola e per lo sforzo di renderla accessibile»
«Il Consiglio episcopale a nome di tutto il popolo di Dio nella diocesi di Roma si unisce all’inno di lode che in questa giornata si innalza al Signore da diverse parti del mondo per il dono dei 90 anni del cardinale Raniero Cantalamessa». Inizia così il messaggio di auguri che si legge sul sito della diocesi di Roma, nel giorno del compleanno del porporato cappuccino, dal 1980 predicatore della Casa pontificia, al servizio degli ultimi 3 pontefici: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.
Originario delle Marche, è stato professore ordinario di Storia delle origini cristiane e direttore del Dipartimento di scienze religiose dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1975 al 1981 e, per dodici anni, membro della delegazione cattolica per il dialogo con le Chiese pentecostali, prima di lasciare l’insegnamento e dedicarsi a tempo pieno al ministero della Parola. Come predicatore della Casa pontificia – incarico che dal 1743 è ricoperto da un frate minore cappuccino – ha tenuto finora 352 omelie davanti agli ultimi 3 successori di Pietro, una per ogni settimana di Avvento e di Quaresima.
«Siamo grati a lui per il servizio al Santo Padre, per l’instancabile studio della Parola e per lo sforzo di renderla accessibile attraverso scritti e predicazioni profondi e ricchi di significato che rendono il messaggio della Scrittura sempre attuale – si legge ancora nel messaggio del Consiglio episcopale della diocesi di Roma -. Si addice a Lui quanto afferma Gesù nel Vangelo di Matteo: “Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche” (Mt 13,52). Preghiamo il Signore perché gli doni la forza e l’entusiasmo per continuare ad annunciare con la vita e la parola la Buona notizia che è fonte di gioia per tutti i credenti», la conclusione.
22 luglio 2024

