Ucraina: al terzo anno di guerra, continua l’impegno di Cri
Il presidente Valastro da il punto sulla presenza dell’organizzazione nel Paese, dalle evacuazioni alla ricostruzione, passando per le cliniche mobili e gli aiuti. Ma l’emergenza continua
Nel terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio 2022, che ha segnato l’inizio della guerra in Ucraina, il presidente di Croce rossa italiana Rosario Valastro fa il punto sull’impegno dell’organizzazione nel Paese. «In estate – anticipa – completeremo 47 abitazioni a Chernivtsi e le metteremo a disposizione della popolazione. Si aggiungeranno alle 56 case donate ad altrettante famiglie a Zhytomyr lo scorso novembre. La prima opera di ricostruzione in Ucraina è già partita, ed è stata realizzata dalla Croce rossa italiana – rivendica il presidente -. Il nostro intervento, la nostra risposta a questa crisi umanitaria, non si fermerà qui. A tre anni dall’inizio di un conflitto che, al momento, non sembra vedere la fine, l’impegno della Cri proseguirà finché ci sarà bisogno di aiuto e anche dopo», assicura.
Volgendo lo sguardo al passato, «la risposta della nostra associazione a questa crisi è partita subito dopo l’inizio del conflitto – sono ancora le parole di Valastro -. Le evacuazioni di persone fragili da Leopoli, il supporto alla nostra Consorella, la costruzione di un hub per lo stoccaggio delle merci a Suceava, in Romania, il sistema di cliniche mobili per assicurare le cure primarie in alcuni Oblast. Siamo riusciti, anche grazie alla fiducia di donatori e aziende, a portare il nostro aiuto dove necessario – ha ricordato – , facendo, ancora una volta, la differenza nella vita di tantissime persone in difficoltà».
Riguardo al futuro, invece, Croce rossa italiana supporta il programma “Home-Based Care” (HBC) della Croce rossa ucraina (Urcs), volto a fornire assistenza domiciliare agli anziani e a promuovere l’inclusione sociale. Attraverso il progetto “Community-based Healthcare”, Cri promuove la prevenzione delle malattie tramite campagne di sensibilizzazione alla popolazione sull’importanza della prevenzione e della difesa della salute pubblica nelle regioni di Vinnytsia e Zhytomyr. Con “Demining Ukraine”, progetto finanziato dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo e realizzato congiuntamente dalla Cri e dalla Urcs – prosegue l’elenco di Valastro -, «sensibilizziamo oltre 30mila persone sui rischi delle mine e dei residuati bellici nelle regioni di Zhytomyr, Kiev e Chernivtsi. Siamo inoltre impegnati nel rafforzamento delle capacità della Croce rossa ucraina nella gestione degli interventi di soccorso a seguito di esplosioni e supporto sanitario ai team civili di sminamento, oltre che nella sorveglianza non tecnica (Non-Technical Survey) del rischio mine e ordigni inesplosi; supportiamo inoltre la Consorella ucraina nel riconoscimento del rischio integrato tra mine e ordigni inesplosi e incendi boschivi o alluvioni (pericolosità naturali più presenti sul territorio)». Ancora, la Cri supporta gli Emergency Response Teams della Urcs tramite expertise e supporto diretto in termini di materiali, mezzi e strumenti, utili a facilitare le azioni di ricerca e soccorso. «Nel 2025 saremo impegnati con nuove iniziative incentrate su riabilitazione psico-fisica, ricostruzione di edifici e strutture sanitarie e socio-assistenziali, sminamento e, infine, nel rilancio dell’economia locale. Ci saranno inoltre interventi non solo in Ucraina ma anche in Paesi limitrofi, come Romania e Moldavia, che hanno subìto le conseguenze del conflitto».
Ma in Ucraina l’emergenza continua. Molte persone e famiglie hanno scelto di tornare nel Paese, malgrado il proseguire del conflitto. Stando ai dati della Federazione internazionale di Croce rossa e Mezzaluna rossa, il 27% dei rimpatriati si sta stabilendo nelle aree vicino alle prime linee, dove la situazione è ancora molto critica. Per questa ragione la Croce rossa italiana ha deciso di rilanciare il proprio impegno a favore della popolazione civile e a supporto della Croce rossa ucraina (informazioni e donazioni online). Sta anche realizzando un volume che darà conto dell’impegno dell’associazione a favore della popolazione ucraina in questi tre anni. Il book sarà disponibile a breve in formato digitale sul sito internet della Cri.
24 febbraio 2025

