In Yemen quasi 94mila sfollati
L’allarme lanciato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni, che lancia un appello per un sostegno urgente alle famiglie, per garantire alloggi, acqua e servizi igienico-sanitari
Si aggrava la situazione nello Yemen, dove gli sfollati a causa del conflitto in corso sono ormai 93.864. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), che segnala un impatto particolarmente pesante nei governatorati di Ta’iz e Lahj. Nel distretto di Jabal Habashy, a Ta’iz, si contano 18.840 sfollati, mentre altri 9.966 hanno lasciato il distretto di Al Ma’afer. A Lahj, 16.464 persone sono state sfollate dal distretto di Al-Mudharibah e 2.892 da Tuban. Nuovi sfollamenti sono stati registrati anche nei governatorati di Aden, Al Hodeidah e Abyan e in altri distretti di Ta’iz, a conferma dell’estensione geografica della crisi.
L’Oim e le organizzazioni partner stanno monitorando l’andamento degli sfollamenti e intervenendo sul terreno. «Ci sono distretti all’interno del governatorato di Taiz in cui non siamo in grado di raggiungere la popolazione per comprendere le sue esigenze», dichiara Abdusattor Esoev, responsabile Oim nello Yemen, aggiungendo che l’ultima ondata di profughi sta esercitando un’ulteriore pressione sulle risorse di un Paese in cui 4,5 milioni di persone erano già state costrette ad abbandonare le proprie case a causa dei precedenti conflitti dal 2015.
Ad aggravare la situazione, riferisce ancora Esoev, i tagli ai finanziamenti che hanno costretto le agenzie umanitarie a ridimensionare i servizi, mentre alcuni distretti di Taiz rimangono inaccessibili. Di qui l’appello dell’agenzia delle Nazioni Unite per un sostegno urgente alle famiglie appena sfollate, in particolare per garantire alloggi, acqua e servizi igienico-sanitari.
16 settembre 2026

