Gaza, Gugerotti: «Siamo tornati alla legge della clava»
Il prefetto del dicastero per le Chiese orientali a Tv2000: «La sensazione è che l’odio sia cresciuto in maniera esponenziale e non esiste un’istanza internazionale capace di mediare»
«Siamo tornati alla legge della giungla, ben rappresentata con armi molto moderne ma è la legge della clava. Speravamo che soprattutto con l’Umanesimo, il Rinascimento e le grandi culture dell’antichità fosse stata superata, ma ci accorgiamo che per il momento non è così». Il cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del dicastero per le Chiese orientali, parla ai microfoni del Tg2000 – il telegiornale di Tv2000 – all’indomani della fine della tregua nella Striscia di Gaza con i nuovi raidi israeliani che hanno causato almeno 400 morti, stando al bilancio aggiornato.
Per il porporato, «la sensazione è che l’odio sia cresciuto in maniera esponenziale in questi ultimi tempi. Il problema delicato è che non esiste un’istanza internazionale capace di mediare. Esistono singole istanze che decidono di essere i padroni del mondo. Questa è un’altra questione. Questo – osserva – non è lo spirito con cui sono state create le Nazioni Unite o altre organizzazioni e neanche l’Unione Europea, per dire la verità. C’è una forte debolezza istituzionale nelle organizzazioni internazionali».
Nell’analisi di Gugerotti, «il pericolo più grave in questo momento per queste Regioni è che trovare un “avvocato” che sia super partes e che agisca in nome di ideali fuori di sé è molto difficile e quindi tutto si affida a quelle specie di conventicole che si creano con i volonterosi, più o meno interessati e più o meno pagati, che possono in qualche modo intromettersi in questa realtà perché militarmente possono essere risolte», conclude.
19 marzo 2025

