Conclave: il giuramento dei cardinali elettori

Dopo l’ingresso in processione nella Cappella Sistina, l’invocazione allo Spirito Santo e la formula pronunciata dal cardinale Parolin, i porporati hanno giurato uno a uno

Aperto ufficialmente questo pomeriggio, 7 maggio, con l’ingresso in processione dei 133 cardinali elettori nella Cappella Sistina il Conclave che eleggerà il 267° Papa, guidato dal cardinale Pietro Parolin.

Proprio Parolin ha letto, a nome di tutti, la formula di giuramento, in latino: «Noi tutti e singoli cardinali elettori presenti in questa elezione del Sommo Pontefice promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo di osservare fedelmente e scrupolosamente tutte le prescrizioni contenute nella Costituzione apostolica del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, Universi Dominici Gregis, emanata il 22 febbraio 1996. Parimenti, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo che chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice, si impegnerà a svolgere fedelmente il munus Petrinum di Pastore della Chiesa universale e non mancherà di affermare e difendere strenuamente i diritti spirituali e temporali, nonché la libertà della Santa Sede. Soprattutto, promettiamo e giuriamo di osservare con la massima fedeltà e con tutti, sia chierici che laici, il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo riguarda l’elezione del Romano Pontefice e su ciò che avviene nel luogo dell’elezione, concernente direttamente o indirettamente lo scrutinio; di non violare in alcun modo questo segreto sia durante sia dopo l’elezione del nuovo Pontefice, a meno che non ne sia stata concessa esplicita autorizzazione dallo stesso Pontefice; di non prestare mai appoggio o favore a qualsiasi interferenza, opposizione o altra qualsiasi forma di intervento con cui autorità secolari di qualunque ordine e grado, o qualunque gruppo di persone o singoli volessero ingerirsi nell’elezione del Romano Pontefice».

 

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Al termine, i singoli cardinali elettori, secondo l’ordine di precedenza dei tre Ordini – vescovi, presbiteri, diaconi – hanno prestato il loro giuramento, sempre in latino, con la formula: «Ed io N. Cardinale N. prometto, mi obbligo e giuro», e, ponendo la mano sopra il Vangelo, hanno aggiunto: «Così Dio mi aiuti e questi Santi Evangeli che tocco con la mia mano». Il primo a prestare giuramento è stato il cardinale Parolin. Quindi, pronunciato l’Extra omnes (fuori tutti), il maestro delle cerimonie Diego Ravelli ha chiuso la porta della Cappella Sistina, dando così ufficialmente il via al Conclave.

7 maggio 2025