Il decreto Sicurezza è legge

Via libera definitivo del Senato, con la “chiama” dei senatori per il voto di fiducia chiesto dal governo: 109 sì, 69 no e una astensione. Non è stata esaminata nessuna delle 131 proposte di modifica

Il decreto Sicurezza approvato dalla Camera il 29 maggio è diventato legge. L’aula del Senato ha confermato infatti la fiducia – chiesta ieri, 3 giugno, dal governo -, rispondendo alla “chiama” con 109 voti favorevoli, 69 contrari e una sola astensione. Non è stata esaminata nessuna delle 131 proposte di modifica presentate dalle opposizioni.

Diversi i momenti di tensione in Aula, l’ultimo dei quali durante l’intervento del senatore Alberto Balboni (FdI), presidente della Commissione affari costituzionali, che aveva detto: «Capisco che vogliate stare dalla parte della criminalità». Molti esponenti dell’opposizione si sono alzati in piedi andando verso i banchi della maggioranza per controbattere, ma sono stati bloccati al centro dell’emiciclo dagli assistenti parlamentari. I lavori sono ripresi sono dopo le scuse di Balboni, contestato anche per aver accusato il centrosinistra di non pensare alle fasce più deboli della popolazione.

Richiesta a gran voce, dai senatori di Pd, M5s e Avs, la conferenza dei capigruppo, convocata per domani, 5 giugno, alle 11.30, riferisce l’ufficio stampa di Palazzo Madama. La convocazione nasce anche dalla richiesta delle opposizioni di far slittare al mese di settembre l’esame della riforma della giustizia, in programma per l’11 giugno.

Per la premier Giorgia Meloni, «con l’approvazione definitiva del decreto Sicurezza al Senato, il governo compie un passo decisivo per rafforzare la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili e dei nostri uomini e donne in divisa – scrive sui social -. Interveniamo con determinazione contro le occupazioni abusive, accelerando gli sgomberi e proteggendo famiglie, anziani e proprietari onesti, troppo spesso lasciati soli di fronte a ingiustizie intollerabili – aggiunge -. Combattiamo le truffe agli anziani, un fenomeno vile che colpisce chi più merita rispetto e protezione. Rafforziamo infine gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine, per difendere chi ogni giorno difende i cittadini. Legalità e sicurezza sono pilastri della libertà. E noi continueremo a difenderli con determinazione».

Su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla di «un provvedimento strategico, fortemente voluto da questo governo, che introduce nuovi ed efficaci strumenti per rafforzare il contrasto a criminalità e terrorismo, garantire una maggiore protezione dei cittadini, in particolare dei più fragili, e valorizzare il lavoro quotidiano delle nostre forze dell’ordine».

4 giugno 2025