Francesco alla Polizia: «Il Giubileo vi chiama a impegno più grande»

L’udienza del pontefice a dirigenti e agenti dell’Ispettorato di pubblica sicurezza in Vaticano. «Riconoscenza e apprezzamento»

«Siete chiamati ad un impegno più grande per far sì che le celebrazioni e gli eventi collegati con il Giubileo straordinario si svolgano in modo regolare e proficuo». Sono le parole rivolte questa mattina, lunedì 18 gennaio, da Papa Francesco a dirigenti e agenti dell’Ispettorato di pubblica sicurezza presso il Vaticano, ricevuti in udienza. Tra loro anche il prefetto Alessandro Pansa, capo della Polizia Italiana, e il questore di Roma Nicolò D’Angelo. Un incontro «ancora più significativo – ha evidenziato il pontefice – perché si colloca nel contesto dell’Anno Santo della Misericordia, che ha visto già in questi primi giorni affluire a Roma molti pellegrini provenienti da ogni parte del mondo».

Il pontefice ha assicurato: «L’ordine esteriore, sul quale voi vegliate con attenta premura, non mancherà di favorire quello interiore, permeato di serenità e di pace». Nelle parole di Francesco, «riconoscenza» per il «prezioso servizio alla Sede Apostolica e alla Città del Vaticano» e «apprezzamento per il lavoro che svolgete con professionalità e senso del dovere». Francesco si è dichiarato «riconoscente anche per la vostra presenza nelle visite pastorali che compio in Italia». Quindi, rivolto al presepe ancora esposto in piazza San Pietro, ha aggiunto: «Quel Bambino è il vero consolatore dei cuori, la luce vera che rischiara la nostra vita, vincendo l’oscurità del peccato. In Lui abbiamo contemplato il volto della misericordia di Dio Padre, e abbiamo accolto il rinnovato invito a convertirci all’amore e al perdono. Che questa esperienza spirituale ci accompagni durante l’intero Anno Santo».

Da ultimo, un auspicio: «Che il Giubileo della Misericordia sia per tutti un tempo forte dello spirito, tempo di riconciliazione con Dio e con i fratelli».

18 gennaio 2016