Francesco ai luterani: «I veri riformatori sono i santi»

Il Papa ha ricevuto nell’Aula Paolo VI i partecipanti al pellegrinaggio giunto dalla Germania: «Ci uniscono più cose di quelle che ci dividono»

Il Papa ha ricevuto nell’Aula Paolo VI i partecipanti al pellegrinaggio giunto dalla Germania: «Ci uniscono più cose di quelle che ci dividono»

«Rendiamo grazie a Dio perché oggi, luterani e cattolici, stiamo camminando sulla via che va dal conflitto alla comunione. Abbiamo percorso insieme già un importante tratto di strada. Lungo il cammino proviamo sentimenti contrastanti: dolore per la divisione che ancora esiste tra noi, ma anche gioia per la fraternità già ritrovata». Lo ha detto Papa Francesco nel discorso ai partecipanti al Pellegrinaggio dei luterani provenienti dalla Germania e ricevuti oggi nell’Aula Paolo VI in Vaticano.

In vista del prossimo viaggio a Lund, in Svezia (31 ottobre-1 novembre), per fare memoria dei 500 anni dall’inizio della riforma di Lutero, Francesco ha ricordato che parte essenziale di questa commemorazione «sarà il rivolgere i nostri sguardi verso il futuro, in vista di una testimonianza cristiana comune al mondo di oggi, che tanto ha sete di Dio e della sua misericordia»: «La testimonianza che il mondo si aspetta da noi è soprattutto quella di rendere visibile la misericordia che Dio ha nei nostri confronti attraverso il servizio ai più poveri, agli ammalati, a chi ha abbandonato la propria terra per cercare un futuro migliore per sé e per i propri cari. Nel metterci a servizio dei più bisognosi sperimentiamo di essere già uniti: è la misericordia di Dio che ci unisce». La speranza, ha concluso il Papa, è «che possa continuare a crescere la reciproca comprensione» nella consapevolezza che «in virtù del nostro battesimo», «al di là di tante questioni aperte che ancora ci separano, siamo già uniti. Quello che ci unisce è molto di più di quello che ci divide!».

Rispondendo a braccio alle domande postegli oggi in Aula Paolo VI da alcuni dei partecipanti al pellegrinaggio ecumenico di luterani, Francesco ha detto che «la Chiesa deve essere sempre riformata», citando i teologi medievali: «Le riforme andavano avanti su questa strada: alcune non sono state felici, sbagliate, esagerate, le cose umane sono imperfette, ma il fatto del riformare è un fatto ecclesiale». Alla domanda su «quali sono i più grandi riformatori delle nostre Chiese?», Francesco ha risposto che «sono i santi, uomini e donne che seguono la Parola del Signore e la praticano. Forse non sono teologi, non hanno studiato, forse è gente umile, ma questi che hanno l’anima bagnata, piena del Vangelo, sono quelli che riformano la Chiesa. Sia nella Chiesa luterana che nella Chiesa cattolica ci sono stati e ci sono uomini e donne di questo genere, col cuore santi, che seguono il Vangelo», ha assicurato Francesco: «Questi riformano la Chiesa».

13 ottobre 2016