Bassorilievo di Edith Stein nella Curia delle Carmelitane Teresiane
Opera dell’artista romana Paola de Gregorio, è stata inaugurata sabato 23 ottobre alla presenza della superiora generale dell’ordine suor Sonia de Oliveira
Un’opera dedicata a Edith Stein, carmelitana scalza martire ad Auschwitz, nella Curia generalizia delle Carmelitane Teresiane, a due passi dalla basilica di San Giovanni in Laterano. L’installazione del bassorilievo in pietra “Ritratto di Edith Stein” di Paola de Gregorio è stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 23 ottobre alla presenza, oltre che dell’artista, di suor Sonia de Oliveira, superiora generale delle Carmelitane Teresiane, e di padre Rocco Visca, carmelitano e priore del convento-santuario Madonna del Carmelo in Ceprano (Frosinone).
La figura di Edith si staglia verticale in un campo di fasce orizzontali che, sovrapposte le une sulle altre, evidenziano la verticalità propria degli esseri umani e insieme evocano le vicissitudini di Edith Stein per suggerire all’osservatore un percorso visivo dal basso verso l’alto. Com’è noto, Edith, nata a Breslavia nel 1891 da una famiglia ebrea, diventata brillante filosofa, si convertì al cattolicesimo a 30 anni, entrò postulante nel 1933 al Carmelo di Colonia assumendo il nome di suor Teresa Benedetta della Croce. Il 2 agosto 1942 fu deportata ad Auschwitz dove morì sette giorni dopo nella camera a gas; fu canonizzata da Giovanni Paolo II nell’ottobre 1998 e poi dichiarata compatrona d’Europa insieme a Brigida di Svezia e Caterina da Siena.
«Ogni particolare dell’opera – spiega una nota – è studiato accuratamente ed è ricco di profondi significati». La croce, sottolinea l’artista, «risulta concava: è il luogo da cui partire per volare verso l’Eternità». Romana, Paola de Gregorio, è stata allieva di Fazzini, tra gli altri, ed è laureata in biologia.
25 ottobre 2021

