Dal Papa una scultura per la Cittadella della carità
Rappresenta l’accoglienza vista dallo scultore Schmalz. Oltre 400 gli utenti di strutture e Centri d’ascolto Caritas a San Pietro per la Giornata dei poveri
Sono oltre 400 gli ospiti delle strutture di accoglienza della Caritas diocesana e degli utenti assistiti dai Centri di ascolto parrocchiali che ieri, 14 novembre, hanno celebrato la quinta Giornata mondiale dei poveri a San Pietro. Un’esperienza che è iniziata alle 10 con la Messa del Papa, poi l’Angelus dalla piazza e il pranzo comunitario presso le strutture messe a disposizione dalla vicina parrocchia di San Gregorio VII. Un gruppo di più quaranta giovani volontari della comunità parrocchiale ha accolto gli ospiti distribuendo i pasti e favorendo l’animazione con canti e giochi. Presenti i residenti delle comunità alloggio, delle case famiglia, i minori stranieri non accompagnati e anche i rifugiati.
Venerdì scorso, 12 novembre, dieci degli ospiti del Centro di accoglienza “Santa Giacinta” alla Cittadella della carità hanno accompagnato Papa Francesco ad Assisi nella visita in preparazione della Giornata. Uno di loro, Luciano, ha rivolto al Santo Padre il saluto di benvenuto. E il legame del Papa con i poveri della struttura della Caritas a Ponte Casilino, che ha visitato nel novembre del 2019, si è consolidato anche con il dono di un’opera d’arte. Attraverso il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione infatti Francesco ha chiesto di installare alla Cittadella l’opera donatagli dello scultore Timothy Schmalz per questa Giornata. La scultura, che fa parte di una serie di installazioni dell’artista in luoghi simbolici come piazza San Pietro e l’Elemosineria apostolica, si basa sul brano della Lettera agli Ebrei (13,2) che recita: «Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola senza saperlo hanno accolto degli angeli». Schmalz raffigura nei due lati dell’opera il povero bisognoso e l’angelo, rappresentando uno dei significati della giornata.
15 novembre 2021

