Dai vescovi Ue analisi e input per un’educazione integrale
Pubblicato il documento della Comece sullo “Spazio europeo dell’istruzione”. In evidenza, «la necessità di una maggiore cooperazione tra pubblico e privato e del dialogo con tutte le parti»
Dedicato al tema dello “Spazio europeo dell’istruzione” il documento pubblicato ieri, 1° settembre, dalla Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece). 15 pagine, elaborate dal Gruppo di lavoro della Comece su cultura e istruzione, per offrire «input per la riflessione e l’azione», si legge nell’introduzione, in relazione alla comunicazione della Commissione europea del 2020 su “Achieving the European Education Area by 2025”.
Alla base della riflessione dei vescovi Ue, «l’antropologia della persona umana» e il concetto di «educazione integrale» proposto da Papa Francesco. Dopo l’analisi della «situazione dell’istruzione nell’Ue», il documento offre, per ognuna delle sei dimensioni dello spazio dell’istruzione europea (qualità, inclusività, transizione verde e digitale, insegnanti e formatori, istruzione superiore, dimensione geopolitica), alcune raccomandazioni. In evidenza, viene spiegato nelle conclusioni, c’è «la necessità di una maggiore cooperazione tra il settore pubblico e privato e la necessità di entrare in dialogo con tutte le parti interessate» coinvolte nell’istruzione, comprese le Chiese e le comunità di fede. L’obiettivo da raggiungere è che «gli studenti siano rispettati nella loro dignità, trovino la loro vocazione nella vita, pongano in essere processi creativi e trasformatori per il bene comune e il futuro dell’umanità».
2 settembre 2022

