A Fonte Meravigliosa apre Casa Mamma Nico

Inaugurata la struttura di accoglienza del Cav Ardeatino, che ha già due ospiti. Il vescovo Gervasi: «Segno che la tempesta si può vincere». La testimonianza di Beatrice Fazi

Sono Karen, 26 anni, originaria delle Filippine e in attesa di Benjamin, ed Ester, della Sierra Leone, 23 anni e mamma della piccola Benedetta, le prime ospiti di Casa Mamma Nico, il progetto di sostegno abitativo del Cav Ardeatino inaugurato ieri sera, 18 giugno, con la benedizione del vescovo Dario Gervasi, ausiliare per il settore Sud, degli ambienti della struttura di accoglienza di via Antonio Veranzio, in zona Fonte Meravigliosa.

«Ciò che possiamo fare di più bello è aprire il nostro cuore per sostenere chi ha bisogno – ha detto il presule – e quest’opera ne è la dimostrazione quale esperienza di fede e di gioia, perché qui dentro se ne sperimenterà di sicuro molta». In particolare, guardando al Vangelo di Giovanni e all’immagine della casa costruita sulla roccia, Gervasi ha osservato come «la bellezza di quest’opera è il segno che la tempesta si può vincere e che si possono fare cose belle». Anche don Davide Lees, parroco di Santa Giovanna Antida Thouret, cui afferisce il Cav Ardeatino che da aprile ha preso in locazione l’appartamento in grado di ospitare fino a 3 nuclei mamma-bambino, ha sottolineato come «il bene è contagioso e tanti desiderano farne parte a partire da una scintilla o da un lievito che viene dall’alto». Ancora, il sacerdote ha richiamato il versetto del Vangelo «che riguarda san Giuseppe e le parole dell’angelo a lui rivolte dopo la visita dei Magi: “Prendi con te il bambino a sua madre”» perché invitano a «prendere con noi concretamente quanti hanno bisogno» e a guardare «alle madri come profondamente unite ai loro figli in un’unione meravigliosa».

A presentare il progetto è stata Francesca Maria Siena, presidente del Cav Ardeatino, definendolo come «l’unione tra terra e cielo», laddove «la terra siamo noi e cioè la nostra Chiesa intesa come una casa e non solo in senso istituzionale, la nostra parrocchia e tutte le volontarie e gli amici del Cav; il cielo, invece, è nella benedizione di Dio a questo servizio che se Lui non volesse non ci sarebbe – ha continuato -: è il Signore che ci ha dato questa missione, anche con questa casa, che è intitolata a mia sorella Nicoletta, scomparsa lo scorso 8 marzo».

casa mamma nico, supporto abitativo, cav ardeatino, Gervasi, beatrice fazi, 18 giugno 2024Ancora, il saluto delle istituzioni. Massimiliano Maselli, assessore all’Inclusione sociale e ai servizi alla persona della Regione Lazio, riconoscendo il valore dei «risultati concreti del mondo straordinario del terzo settore», si è complimentato con i volontari del Cav Ardeatino «per quello che fate: siete una rete straordinaria sul territorio». Da parte sua, Maria Luisa D’Ubaldo, presidente di Federvita Lazio, ha ribadito l’importanza «di fare cultura della vita ovunque ci troviamo», mentre Chiara Iannarelli, vicepresidente della Commissione per le pari opportunità della Regione Lazio, ha portato il saluto di Marina Casini, presidente nazionale del Movimento per la vita, che si è detta «commossa per un progetto di nuova vita».

In conclusione, la testimonianza di Beatrice Fazi, attrice e scrittrice, che «avendo sperimentato il senso di colpa e la difficoltà a stare nella vita con gioia dopo avere praticato volontariamente un aborto a 20 anni», ha ribadito il suo impegno «per poter mettere tutte le mamme nella condizione di scegliere la vita e non più la morte», e il saluto commosso di Elisa, giovane mamma dell’Honduras assistita dal Cav Ardeatino nell’ultimo anno e mezzo, che oggi ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato e ha inserito la propria bambina, «che non ho mai pensato di non volere», in un asilo nido.

19 giugno 2024