A Rupnik il restauro della cappella del Maggiore

Lettera del vicario De Donatis rivolta agli ex alunni del Seminario. Progetto approvato dal Papa. Resta centrale l’immagine della Madonna della Fiducia

Partono i lavori di restauro e rinnovamento della cappella del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Un’iniziativa fortemente voluta dal cardinale vicario Angelo De Donatis, resa possibile grazie al sostegno economico di un benefattore deceduto di recente e affidato a padre Marko Ivan Rupnik, gesuita e fondatore del Centro Aletti. Il progetto è stato sottoposto a Papa Francesco, che lo ha approvato, e lascia sempre centrale l’immagine della Madonna della Fiducia.

«Tutta l’area del presbiterio è stata ripensata – annuncia il cardinale vicario in una lettera inviata a tutti gli ex alunni della struttura formativa -: altare, ambone, sede, coro, abside. Il tabernacolo rimarrà quello attuale, sebbene ricollocato; le vetrate assumeranno il ruolo di dare maggiore luce e manifestare la bellezza del Risorto». Sia l’abside che la navata saranno decorate con un ciclo di affreschi a tema biblico. L’obiettivo, come sottolinea il porporato, è «rendere la cappella espressione del senso più profondo e performante della dinamica liturgica», uno spazio che sia sempre più «luogo di incontro con il Signore Risorto», come avviene per generazioni di seminaristi.

«Come tutti ben sappiamo – scrive ancora il cardinale De Donatis – lo spazio liturgico non è un “luogo dove fare qualcosa per Dio” o un “perimetro” in cui tentare, vanamente, di racchiudere
il suo mistero, bensì il grembo della Chiesa in cui i suoi figli radunati dalla Parola sono trasformati in concittadini dei santi e dei familiari di Dio, ricevendo l’anticipo del banchetto di nozze dell’Agnello. Chi si prepara al presbiterato dovrebbe poter respirare a pieni polmoni questa realtà; entrando in una cappella un seminarista ha il diritto di intuire e gustare in un colpo d’occhio quale grazia sarà chiamato a ministrare. I luoghi, insieme al tempo, parlano e formano più delle parole». Perché «la bellezza – conclude il vicario -, specialmente nella casa del Popolo di Dio, non è mai uno spreco».

Il Seminario Romano nacque ufficialmente il 1° febbraio 1565 ma la sua sede fu trasferita nel complesso del Laterano nel 1913. In quell’occasione, l’immagine della Madonna della Fiducia fu collocata nella preesistente Cappella di San Nicola, come era chiamata all’epoca, e dove di fatto si trova tuttora. Qualche tempo dopo – siamo al 1917 – il Seminario fece un voto per chiedere la salvezza dei suoi alunni arruolati, oltre cento, per il sostegno morale dei quali fu creato anche il Sursum Corda, periodico del Seminario, il cui primo numero uscì il 7 agosto del 1917. Soltanto uno dei seminaristi morì durante la grande guerra, proprio alla vigilia dell’armistizio. L’immagine mariana, in quell’occasione, fu ornata dalla preziosa raggiera e venne anche istituita una festa particolare in memoria della grazia ricevuta.

Nel 1965, mentre si celebrava il IV centenario dalla fondazione del Seminario e si chiudeva il Concilio Vaticano II, il 1° dicembre veniva dedicata la nuova Cappella Maggiore. Il 2 dicembre di quell’anno Papa Paolo VI venne personalmente a visitare il nuovo spazio e a completare i riti di inaugurazione, incoronando solennemente l’Immagine della Fiducia nella grande copia che Capparoni aveva dipinto nel 1887 e che fu collocata nell’abside della cappella stessa.

25 gennaio 2021