A San Giovanni la Cattedra del Papa immersa nell’oscurità

Suor Nazzaro, direttrice Orp, “racconta” il seggio del vescovo di Roma, nella basilica lateranense. Nell’altare papale, custodita la tavola di legno sulla quale la tradizione vuole che abbia celebrato lo stesso san Pietro. Sopra l’altare del Sacramento, una tavola della mensa che la tradizione fa risalire all’Ultima cena

La basilica di San Giovanni in Laterano continua ad accogliere pellegrini e turisti. Ma la Cattedra del pontefice, situata nell’abside, è immersa nell’oscurità. L’illuminazione si è spenta al momento della morte di Francesco. «Si riaccenderà quando ci sarà l’elezione del prossimo Papa – spiega suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio del Vicariato di Roma – Opera romana pellegrinaggi -. In questo momento di Sede vacante c’è il buio perché non c’è ancora la luce del nuovo pontefice che dovrà diffondere nel mondo».

La Cattedra, nelle chiese cristiane, è il seggio dal quale il vescovo presiede le celebrazioni liturgiche. Il Papa che verrà eletto, in quanto vescovo di Roma, dovrà quindi prenderne possesso. Il rituale dell’elezione si concluderà proprio con l’insediamento. Il pontefice si recherà in basilica muovendosi da San Pietro, attorniato da tutto il clero di Roma che prega per lui. «Indica il luogo dell’insegnamento della verità che dovrà proclamare a tutto il mondo – aggiunge suor Nazzaro -. Da lì potrà cominciare finalmente a esercitare il suo ministero petrino. È la Cattedra stessa che gli conferisce l’autorità di successore di Pietro e di pastore, non solo della Chiesa di Roma, ma della Chiesa universale. A San Giovanni in Laterano, in più di ogni altro luogo, si respira la cattolicità della Chiesa, quella stessa cattolicità che, nella successione al principe degli apostoli, porta avanti l’arduo e duro compito di condurre le pecore all’ovile».

Proprio all’onerosità di tale magistero, continua a spiegare la religiosa, «si riferisce il bassorilievo del suppedaneo della Cattedra (dove il Papa poggia i piedi), tra l’altro unico elemento originale della stessa». In esso sono raffigurati un aspide, un leone, un drago e un basilisco in allusione al salmo 90, che afferma: «Camminerai su aspidi e vipere, schiaccerai leoni e draghi». «I quattro animali del suppedaneo – sottolinea suor Nazzaro – rappresentano le forze diaboliche che inducono gli uomini alla menzogna e all’idolatria, che vengono schiacciate dalla forza della Verità. Solo il vescovo di Roma può dunque sedere sulla Cattedra, in quanto, in qualità di Vicario di Cristo, partecipa del potere stesso del Signore di schiacciare le forze malefiche, mediante l’insegnamento integro della verità di fede».

La Cattedra è inoltre collocata, in linea perpendicolare, con la Croce gemmata del mosaico absidale, con il volto di Cristo e la colomba dello Spirito Santo. «Si esplicita così il mandato che Gesù ha conferito a Pietro e ai suoi successori: “E io ti dico, Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16, 18)».

L’importanza della basilica di San Giovanni in Laterano è anche arricchita dalle reliquie conservate nel transetto. Nell’altare papale, che è al centro, è custodita la tavola di legno sulla quale la tradizione vuole che abbia celebrato lo stesso san Pietro. Mentre sopra l’altare del Sacramento, alla sinistra del transetto, è custodita una tavola della mensa che sempre la tradizione fa risalire all’Ultima cena di Gesù.

30 aprile 2025