A Sant’Agostino: «Una chiesa di legno generi una Chiesa di cuore»

Il cardinale Vallini ha benedetto il nuovo edificio parrocchiale a Stagni: «La Parola diventi lievito di vita nuova perché progrediamo come Chiesa viva»

Il cardinale Vallini ha benedetto il nuovo edificio parrocchiale a Stagni: «La Parola possa diventare lievito di vita nuova perché progrediamo come Chiesa viva» 

Una chiesa di legno che dia vita alla Chiesa di cuore. È l’augurio che il cardinale Agostino Vallini ha riservato ieri pomeriggio, 25 giugno, ai parrocchiani di Sant’Agostino vescovo, a Stagni di Ostia, nel corso della celebrazione da lui presieduta per la benedizione del nuovo edificio. «Con l’acqua benedetta e l’incenso – ha spiegato il vicario del Papa per la diocesi – dedichiamo questo luogo alla preghiera e al Signore: sulla parete ancora spoglia ed essenziale campeggia solo il crocifisso che rappresenta il nostro unico e vero Dio».

Parrocchia sant'Agostino, OstiaVallini ha manifestato la sua gioia «per questo atto fondativo che nasce dal desiderio mio e della Curia di Roma di veder fiorire in questa zona della città una bella comunità» sempre più radicata; quindi, ha ringraziato il parroco, don Salvatore Tanzillo e monsignor Liberio Andreatta, direttore dell’Ufficio diocesano per l’edilizia di culto «che hanno creduto fortemente in questo progetto». La parrocchia di Sant’Agostino è stata istituita nell’agosto del 2012 intorno ad un piccolo prefabbricato che venne sostituito pochi mesi dopo da una tenda prestata dalla Croce Rossa.

Dal 2014, poi, luogo destinato al culto
diviene una tensostruttura fornita dal Vicariato e che adesso verrà ceduta ad un’altra comunità, come ha spiegato lo stesso Vallini. A Stagni, invece, i parrocchiani potranno ora fruire di un nuovo prefabbricato in legno di 500 metri quadrati che ieri era gremito. «La Parola – ha detto il cardinale Vallini nel corso dell’omelia – possa davvero diventare lievito di vita nuova affinché possiamo progredire come Chiesa viva», capace di rispondere con convinzione «alla scelta che Cristo ci chiede di compiere, quella della fede».

Parrocchia sant'Agostino, OstiaDi seguito, l’invito a riconoscere «che il Signore conta nella vita di ciascuno ed è importante perché ne è il padre», di conseguenza «dobbiamo riconoscerci fratelli anche quando è difficile e ci combattiamo», incapaci di «smuoverci dalle nostre radicate convinzioni e prese di posizione». È alla luce del Vangelo, ha proseguito il porporato, «che va costruita una comunità in grado di condividere senza fare mai del male a nessuno», un impegno non semplice da realizzare «se non ci affidiamo a Cristo, ma noi siamo battezzati e abbiamo ricevuto, con l’acqua, il dono dello Spirito Santo che ci dà forza».

Infine, Vallini ha invitato a guardare al patrono della comunità prendendolo a modello: «Sant’Agostino era un giovane tormentato che ha saputo trovare pace per il suo cuore solo nel Signore», e questo ha auspicato il presule «per i tanti ragazzi della parrocchia che potranno frequentare il nuovo oratorio: che crescano sani e all’interno di una vera e grande famiglia».
Dopo la preghiera dei fedeli ha avuto luogo la benedizione dell’altare che, spoglio all’inizio della celebrazione, è stato adornato e consacrato, divenendo, da semplice tavolo, mensa.

Quindi, terminata la liturgia eucaristica e dopo i riti di comunione, la reposizione solenne della santissima eucaristia nel nuovo tabernacolo, una piccola nicchia «affinché il Signore sia sempre al centro di ogni celebrazione e della nostra vita» ha ammonito Vallini. In conclusione, i ringraziamenti del parroco che si è detto soddisfatto e felice «per questa nostra bella chiesa che tutti ammirano», ringraziando le maestranze che hanno lavorato alla sua realizzazione, in particolare l’architetto Alberto Statuti e l’ingegner Bruno Spada.

 

26 giugno 2017